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Le nuove borse vegan made in Italy, realizzate con cactus e bucce di mela

Arrivano le borse completamente realizzate in Italia e 100% vegane, create a partire dai cactus o dagli scarti delle mele. A lanciarle l'azienda Miomojo di Bergamo.

Moda
Pubblicato il 1 novembre 2020, alle ore 19:38

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Le nuove borse vegan made in Italy, realizzate con cactus e bucce di mela

L’iniziativa, partita nel 2012 da un’idea di Claudia Pievani, si proponeva come obiettivo la ricerca di nuovi materiali da utilizzare nella realizzazione di borse ed accessori che fossero vegani, cruealty free e a bassissimo impatto ambientale. Oggi il progetto è diventato realtà. Arriva nel mercato la nuova collezione, chiamata “Prima Linea” di borse ed accessori 100% vegani e made in Italy a marchio Miomojo. Questa azienda bergamasca, dopo anni di ricerca e sperimentazioni, è riuscita a creare accessori utilizzando solo tessuti ed ecopelli riciclati, di origine naturale e non animale.

Gli accessori presentati per questa nuova collezione sono uno più bello dell’altro, dalle linee moderne e colori brillanti, sono inoltre pratici e durevoli nel tempo, per non parlare dell’impronta ambientale quasi pari a zero relativa alla loro produzione. Per realizzare le proprie borse Miomojo utilizza principalmente due tipi di tessuti: il primo è un tessuto realizzato a partire dai cactus, dai quali si ricava una finta-pelle del tutto vegana e con le caratteristiche tipiche delle pelli sintetiche (realizzate invece a partire da plastiche).

Il materiale che si ottiene dai cactus è vegano, resistente e traspirante ed inoltre il processo stesso per realizzarlo è naturale e per nulla inquinante. Il secondo tessuto utilizzato dall’azienda è una pelle vegana realizzata a partire dagli scarti delle mele, utilizzate nell’industria alimentare: torsolo, semi ma soprattutto buccia di mela. Con questo tessuto del tutto innovativo l’azienda ha lanciato la collezione Apple di Miomojo.

Oltre questi due straordinari nuovi tessuti Miomojo ne sta sperimentando altri e, tra questi, è sul punto di essere messo sul mercato anche un nuovo tipo di tessuto, realizzato a partire dalle vecchie reti da pesca e plastiche abbandonate in mare e poi recuperate. Questo nuovo materiale verrà utilizzato nella nuova collezione borse ed accessori del 2022 dall’azienda e ci si aspetta un design che richiami in qualche modo il tema marino. Inoltre l’azienda utilizza anche altri materiali per realizzare tessuti ed ecopelli: resti del caffè, mais, plastica e gomma riciclata.

In un mercato, di oggi, sempre più orientato sul “fast fashion“, ovvero grandi quantità di indumenti in tessuti sintetici ed a basso prezzo, che però inquinano le acque di tutto il mondo e consumano grandissime quantità di risorse, è sempre più difficile riuscire a vendere quei pochi indumenti ed accessori, si ad un prezzo più alto ma che abbiano qualità, tessuti ecologici e metodi di produzione etici ed adeguati. È perciò importante iniziare a sviluppare una coscienza ambientale che guardi anche al piccolo delle nostre azioni, basandosi su scelte e gesti quotidiani orientati a salvaguardare il pianeta.

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Cosa ne pensa l’autore
Rosa Tea Di Sclafani

Rosa Tea Di Sclafani - È bello vedere come molte nuove aziende e start-up si orientino sempre più nella ricerca di nuovi materiali e nuove tecniche di produzione che siano ispirate al risparmio, all'ecologismo ed al rispetto dell'ambiente. In questo caso è stato scelto di utilizzare scarti vegetali e rifiuti dimenticati per realizzare nuovi prodotti. La scelta poi di impiegarli nella realizzazione di accessori moda è uno schiaffo al mercato iper consumistico della moda di oggi, una presa di coscienza che va contro corrente e che, spero, riesca a contagiare quante più persone possibili.

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