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Il Tamagotchi torna di moda con Throwback

Da “Mamma ho perso l’aereo” inventa un brand di moda che in poco tempo ha già fatto il giro del mondo. Lui è Pasquale Vittorio D’Avino, imprenditore classe 1991, che sul cartellino dei suoi prodotti applicherà il gioco digitale degli anni 90.

Moda
Pubblicato il 18 ottobre 2018, alle ore 06:54

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Il Tamagotchi torna di moda con Throwback

A metà degli anni 90 avere un Tamagotchi in tasca era il massimo. Quando non c’erano ancora gli smartphone si passava ore e ore con quel gioco elettronico portatile, il cui obiettivo era quello di prendersi cura sin dalla nascita di una specie aliena chiamata per l’appunto Tamagotchi. Bisognava nutrirlo, farlo crescere, diventare suo amico, prendersi cura come se fosse reale e dargli persino le medicine in caso di malattia.

Questo passatempo è sparito da un bel po’, i millenals forse non ne conoscono neppure l’esistenza. Eppure a breve potrebbe tornare prepotentemente di moda grazie al brand Throwback. Ideato da Pasquale Vittorio D’Avino, imprenditore classe 1991, il marchio punta alla nostalgia ed ha scelto proprio quel passatempo anni ’90 da applicare al cartellino dei suoi prodotti di moda: t-shirt e felpe che rievocano le icone del passato.

Il concept

“L’idea nasce dall’esigenza di trovare un gift, un plus, che lasci una sensazione reale di tuffo nel passato – racconta D’Avino – Il Tamagotchi è probabilmente la scelta perfetta, in quanto è stato il simbolo di massima tendenza per tutti i millenials, oggi arrivati alla soglia dei 30 anni. Prima dell’iPhone, c’era il Tamagotchi attaccato ai pantaloni dei giovani, come sinonimo di “coolness”. È un prodotto che potrà tornare di una viralità unica”.

Il brand si può dire sia nato in una sera, quando alla tv trasmettevano “Mamma ho perso l’aereo”. Quella aria nostalgica quanto rassicurante ha spinto Pasquale a creare il brand. Nel primo campionario, rigorosamente Made in Italy, frontalmente troviamo icone anni 80 e 90, applicate con tecnica termoadesiva. Alle spalle aneddoti poco noti, dedicati ai personaggi ritratti. Ci troviamo il campione di basket Michael Jordan e il racconto di quella mitica gara che disputò con la febbre alta, il “Flu game”. C’è la storica frase detta da Steve Jobs, durante un consiglio di amministrazione, la storia di Tupac, in auto a Las Vegas, poco prima di essere assassinato, e molto altro da scoprire.

E sui social la Throwback mania ha già colpito due icone di questi tempi come Thierry Henry, ex stella del calcio, che durante un’intervista a Sky, si è presentato con la maglia Throwback, dedicata a Michael Jordan e anche il campione Nba, Marco Belinelli, che si è lasciato affascinare dalla linea, mostrandosi spesso sui social con la felpa ricevuta in private limited edition, con una stampa in onore dei suoi primi anni di carriera alla Fortitudo Bologna.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Savoia

Alessandro Savoia - Una brillante idea nata da un giovane imprenditore, qualcosa di semplice e cool che ha fatto già breccia entrando negli armadi di personaggi del calibro di Thierry Henry e Marco Belinelli. Le stampe sulle maglie e sulle felpe mi riportano alla mia adolescenza. E poi la genialata finale di applicarci il mitico Tamagotchi

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