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Collezioni primavera/estate 2020: il nero torna trionfante in passerella

L'iconico tubino nero, nato dal talento incrollabile di mademoiselle Chanel, è di nuovo al centro dell'attenzione come uno dei protagonisti indiscussi di questa collezione moda primavera/estate 2020.

Moda
Pubblicato il 28 marzo 2020, alle ore 01:11

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Collezioni primavera/estate 2020: il nero torna trionfante in passerella

Nell’armadio di ognuna di noi possiamo facilmente riconoscere i capi che amiamo di più, quelli che ci fanno sentire bellissime e invincibili, quelli che non importa quanto ardua la giornata possa essere, ma che sapranno sempre darci una marcia in più. Una linea più morbida, un dettaglio importante, un ricamo particolare, un ricordo del cuore, qualunque sia la motivazione che vi tiene legate a quel particolare capo, non ci sarà mai nulla di eguale. E quante di noi possono dire di non avere almeno un little black dress che ci fa sentire in questa maniera?

Sembra quindi, che le collezioni primavera/estate 2020 di molti stilisti abbiano tenuto in considerazione un pezzo tanto iconico quanto stiloso; il tubino nero (o petite robe noire) torna a farla da padrone sulle passerelle mondiali. Creato dalla celebre Coco Chanel contro ogni sorta di cliché femminile dell’epoca, semplice e diverso ha compiuto 93 anni il primo ottobre dell’anno scorso. Inizialmente dalle linee pulite e classiche, è poi sfociato in ogni tipo di stile; morbido o attillato, casual o elegante, coprente o minimale, fatto sta che non c’è nulla di più anticonvenzionale per una donna, del suo più fedele tubino nero.

Ma come indossarlo correttamente? Partiamo dal presupposto che, a seconda dello stile del vestito, associamo anche lo stile degli accessori con cui abbinarlo; per esempio, un pezzo sbarazzino morbido e dall’anima casual può essere portato con un paio di sneakers (idealmente bianche o con dettagli neri) e una giacca di jeans legata in vita (se aderente) o delicatamente appoggiata sulle spalle (se dal taglio oversize). Un’altra buona opzione potrebbero essere i sandali: con i lacci più o meno lunghi, con dettagli a gioiello o dai materiali ricercati.

Sappiamo bene quanto questo capo di vestiario sia diventato iconico negli anni anche grazie al contributo cinematografico; chi potrebbe dimenticare il vestito nero indossato da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, disegnato per lei dallo stilista francese Givenchy; o lo strabiliante abito da sera in velluto nero e collo a cuore portato da Meryl Streep ne “Il Diavolo veste Prada?”. Cos’hanno in comune la moda e il cinema? Forse l’intramontabile ruolo di far entrare in un mondo magico e segreto, in cui ognuno può riconoscersi ed esprimere sè stessi.

Nei suoi quasi cento anni di vita, il LBD ha sicuramente imbrigliato diverse sfaccettature e stili, rispecchiando fedelmente la personalità di chiunque lo stesso indossando. Le celebrità di oggi hanno di certo contribuito a renderlo in un qualche modo più sfacciato e sexy, come il pezzo disegnato da Versace portato nell’ultima edizione di Sanremo da Elodie, o le versioni più corte e sbarazzine preferite da topmodell e attrici quali Emily Ratajkowski e Kendall Jenner.

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