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A Shangai approda il Made in Italy con l’evento “Drink e Dress”

Il 14 ottobre la città di Shangai ospiterà l’evento “Dress e Drink”, durante il quale verranno presentate al pubblico cinese e promosse due icone indiscusse del Made in Italy: vino e moda

Moda
Pubblicato il 13 ottobre 2015, alle ore 12:14

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A Shangai approda il Made in Italy con l’evento “Drink e Dress”

Il vino non si accompagna più solo con il cibo ma da oggi anche con la moda. Infatti il prossimo 14 ottobre alla House of Roosevelt di Shangai, in Cina, le 12 cantine di Italia del Vino Consorzio (Banfi, Cantine Lunae, Casa Vinicola Sartori, Drei Donà, Ferrari Fratelli Lunelli, Gruppo Italiano Vini, Librandi, Marchesi di Barolo, Medici Ermete, Santa Margherita, Terredora, Zonin 1821) e i più famosi marchi del mondo della moda e del settore calzaturiero italiano debutteranno insieme nella manifestazione “Drink e Dress”, la quale fa parte del progetto triennale “Italia in Cina”, il cui obiettivo primario è la promozione della moda e del vino italiano, da sempre simboli indiscussi del Made in Italy nel mondo.

Questo evento è stato sostenuto e organizzato dal Consorzio Italia del Vino e Ice, Italian trade Agency di Shanghai, Milano Unica, Ente Moda Italia e Sistema Moda Italia.

Per quanto riguarda l’export in Cina di abiti e calzature, questo va a gonfie vele, se si considera che il mercato cinese, insieme a quello di Hong Kong, è attualmente il secondo mercato di sbocco della tessitura italiana. Per quanto riguarda invece l’export di vino italiano in Cina si continuano ad avere alti e bassi; per questa ragione la coppia moda-vino potrebbe rivelarsi vincente e contribuire alla conquista della Cina, la cui economia ha subito recentemente un rallentamento.

Andrea Sartori, presidente di Italia del Vino Consorzio, ha dichiarato: “In Cina, dal 2000 al 2014, il consumo di vino sul totale delle bevande alcoliche è più che triplicato passando dal 5,1% a una quota del 15,8%. Anche l’incidenza dei vini importati sul consumo nazionale cinese, che ha raggiunto il 19% nel 2014 contro il 3,2% nel 2000, ci indica che il vino italiano ha davanti a sé delle prospettive di crescita interessanti se saprà intercettare i nuovi trend di contaminazione delle abitudini locali con le tendenze occidentali”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - La mia opinione relativa alla realizzazione di questo evento in Cina non può non essere positiva. Penso infatti che dare sostegno e finanziare economicamente eventi come questi sia fondamentale per il nostro Paese al fine di promuovere ulteriormente nel mondo la qualità dei nostri prodotti (alimentari e non), la cui imitazione è praticamente impossibile. L’Italia dovrebbe infatti cercare, come in questo caso, di conquistare quei mercati in cui è ancora poco presente (solitamente quelli orientali), promuovendo i prodotti simbolo dei Made in Italy.

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