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Wiko: al MWC 2019, il gruppo cino-francese presenta i nuovi medio-gamma Wiko View, e tante altre novità

Wiko, di recente, è passata in mani cinesi (Tinno): quale miglior occasione per sancire il rilancio del brand francese che presenziare al WMC 2019 annunciando un nuovo logo, l'arrivo negli States, e ben due nuovi medio-gamma della serie Wiko View?

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 26 febbraio 2019, alle ore 09:30

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Wiko: al MWC 2019, il gruppo cino-francese presenta i nuovi medio-gamma Wiko View, e tante altre novità

Nel corso del MWC 2019, francese Wiko (di proprietà della cinese Tinno) ha annunciato diverse novità per il brand, che – dopo una fase di rinnovamento – sbarca anche negli USA, ma non prima di aver sfruttato la kermesse catalana per ampliare il bouquet della collezione telefonica Wiko View.

Il CEO del nuovo Tinno & Wiko Group, James Lin, ha esordito nella sua conferenza stampa mostrando il nuovo logo aziendale, con colorazione Bleen6, ora più audace e maturo: il restyling dell’iconica W è solo il prodromo di novità più sostanziali, come lo sbarco nel mercato statunitense, ed il varo – in un portafoglio semplificato – di smartphone con grande autonomia e prestazioni, in un prossimo futuro dotati anche di connettività 5G.

Due nuovi modelli, già pronti per la distribuzione, non sono mancati, e si sono concretizzati nei Wiko View 3 e View 3 Pro, con design simile, comune batteria da 4.000 mAh con ricarica rapida Pump Express (testata per la durata nell’uso reale, grazie alla specialista del settore, la transalpina SmartViser), triplice fotocamera posteriore (con riconoscimento delle scene), e supporto ai comandi vocali (anche nell’impostare la registrazione di un video) di Google Assistant.

Il Wiko 3, con colorazioni Blush Gold, Night Blue, ed Electro Bleen (con particolari che si illuminano al buio), è il modello entry level della coppia, come riscontrato dalla coverback, solo con effetto vetro “glossy”: il frontale propone un display HD+ con notch, da 6.26 pollici, ed una selfiecamera da 8 megapixel (con Face Unlock). Lo scanner per le impronte è posizionato sul retro, ove campeggia anche la triplice fotocamera posteriore, da 12 (Sony IMX486, pixel grandi 1.25 micron per gli scatti serali) + 13 (grandangolo a 120°, per panorami e foto di gruppo) + 2 (per la profondità) megapixel, supportata navitamente da Google lens. Il processore del Wiko 3, l’octa-core MediaTek Helio P22, dispone di 3 GB di RAM, mentre Android Pie è ospitato in uno storage da 64 GB, ampliabili di ulteriori 256 GB via microSD.

Il Wiko View 3 Pro, decisamente più premium sin dall’estetica, vista la coverback in vetro con perimetro a effetto specchio, esibisce la più tradizionale colorazione Nightfall, e si avvale degli effetti luminosi al buio nella nuance Ocean. Il display LCD IPS con notch, in risoluzione HD+, sale a 6.3 pollici, sormontato da una selfiecamera da 16 megapixel (sempre con Face Unlock, ma anche capace di accorpare 4 pixel in 1 “big pixel”): sul retro, praticamente uguale, la triplice fotocamera è la stessa del fratello minore, eccezion fatta per il sensore di profondità, qui da 5 megapixel e determinante per ottenere effetti artistici nella sfocatura (AI-Artistic Blur). L’octa-core di riferimento del Wiko 3 Pro è un MediaTek Helio P60, con le memorie (espandibili lato storage) da 4+64 e 6+128 GB: secondo l’azienda, nel modello in oggetto, è presente anche il modulo NFC, ed una porta microUSB Type-C.

Con tanto di cover ufficiali (l’ultrasottile Clear Case e la Smart Folio con finestrella per gestire il telefono), i nuovi Wiko View 3 e View 3 Pro arriveranno in commercio a fine secondo trimestre del presente anno, a 179 euro per il Wiko 3, ed a 249 (4+64 GB) / 299 euro (6128 GB) per il Wiko View 3 Pro.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non ero a conoscenza del fatto che anche Wiko fosse diventata cinese (Tinno), dopo la divisione telefonica di Alcatel (TCL, la stessa dei BlackBerry e di Palm). Guarda caso, proprio in seguito a questo cambio, la strategia, sia commerciale che tecnica dell'azienda, è diventata più aggressiva ed innovativa: che sia una seconda giovinezza per uno dei brand più affermati nel Vecchio Continente?

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