Vivo Y05 (4G): ufficiale lo smartphone essenziale con super batteria

Il Vivo Y05 〈4G〉 è uno smartphone economico con prestazioni basilari e fotocamere semplici, ma si distingue per la grande batteria da 6500 mAh che garantisce un’ottima autonomia.

Vivo Y05 (4G): ufficiale lo smartphone essenziale con super batteria

La cinese Vivo ha lanciato in diversi Paesi asiatici il nuovo Vivo Y05 ⟨4G⟩, uno smartphone entry-level pensato per chi cerca autonomia elevata e funzionalità di base senza spendere troppo. Niente 5G, prestazioni modeste e comparto fotografico essenziale, ma una batteria davvero generosa che rappresenta il vero punto di forza del dispositivo. Il protagonista assoluto è infatti l’accumulatore da 6.500 mAh, una capacità superiore alla media nella fascia economica. Con un utilizzo standard tra social, messaggistica, chiamate e navigazione web, il dispositivo può coprire tranquillamente due giorni pieni lontano dalla presa di corrente. La ricarica, però, non è particolarmente rapida: si ferma a 15W, quindi servirà un po’ di pazienza per riportare la batteria al 100%.

Sotto la scocca troviamo il chipset Unisoc T7225 (conosciuto anche come Unisoc T612), una piattaforma del 2022 ormai datata. Si tratta di un processore con due core Cortex-A75 e sei Cortex-A55, affiancato dalla GPU Mali-G57 MC1. Le prestazioni sono modeste, adatte a un uso quotidiano leggero: chat, navigazione, streaming video e applicazioni poco esigenti. I benchmark lo collocano su livelli piuttosto bassi rispetto agli standard attuali, quindi non è uno smartphone pensato per il gaming o per attività pesanti. La memoria prevede 4 GB di RAM e due opzioni di archiviazione: 64 o 128 GB. È presente uno slot dedicato per microSD fino a 2 TB, caratteristica interessante per chi ha bisogno di spazio extra senza rinunciare alla doppia SIM. La memoria utilizza standard LPDDR4X ed eMMC 5.1, in linea con il segmento di riferimento.

Il display è un IPS da 6,74 pollici con risoluzione 720×1600 pixel (circa 260 ppi). Non è particolarmente definito, ma offre una frequenza di aggiornamento a 120 Hz, dettaglio insolito per uno smartphone così economico. Questo garantisce maggiore fluidità nelle animazioni e nello scorrimento, anche se la potenza del processore potrebbe limitarne l’effettiva resa in alcune situazioni. La luminosità dichiarata arriva fino a 1200 nit.

Il comparto fotografico è molto semplice: fotocamera posteriore da 8 MP con autofocus e flash LED, mentre la frontale è da 5 MP senza autofocus. Prestazioni adeguate per scatti occasionali e videochiamate, ma senza particolari ambizioni qualitative. Tra le dotazioni troviamo il sensore di impronte digitali laterale e un IR blaster, utile per controllare dispositivi domestici come TV e condizionatori. Manca invece il modulo NFC, quindi niente pagamenti contactless. Lo smartphone supporta reti LTE, GPS, GLONASS, BeiDou e Galileo ed è certificato IP65 contro polvere e schizzi d’acqua. Il sistema operativo è Android 16 con interfaccia OriginOS 6.0. Il prezzo varia a seconda del mercato: in Thailandia parte da circa 129 dollari per la versione 4+64 GB, mentre in Malesia il prezzo scende fino a circa 102 dollari per il modello base.

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