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Vivo X60 e Vivo X60 Pro Global: ufficiali con novità su processore e fotografia

Vivo X60 e X60, attesi al di fuori della Cina dalla fine dello scorso anno, iniziano il loro tour mondiale dalla Malesia, ove sbarcano con un diverso comparto logico, e qualche novità anche sul piano fotografico.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 5 aprile 2021, alle ore 01:25

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Vivo X60 e Vivo X60 Pro Global: ufficiali con novità su processore e fotografia

Dopo la presentazione in Cina, se ne attendeva la versione “Occidentale” da diversi mesi, cosa che è appunto avvenuta col lancio in Malesia dei Vivo X60 e X60 Pro (158,6 x 73,2 x 7,6 mm per 177 grammi nella versione nera, 158,6 x 72,2 x 7,7 mm per 179 grammi in quella blu) in edizione Global, con non poche differenze rispetto ai modelli asiatici.

Vivo X60 (2.699 ringgit malesi, 551 euro) e X60 Pro (3.299 ringgit malesi, 672 euro), grosso modo uguali nel design e nella scheda tecnica (compreso il sistema operativo Android 11 sotto Funtouch OS 11.1), collocano lo scanner per le impronte digitali dietro il display, un pannello AMOLED da 6.56 pollici, risoluto in FullHD, con 120 Hz di refresh rate e supporto all’HDR10/HDR10+: quest’ultimo leggermente curvo nel modello Pro e piatto in quello standard, integra in un foro in alto al centro la selfiecamera, da 32 megapixel (f/2.45) in ambedue i modelli.

Il retro del Vivo X60 Pro Global, rispetto al modello asiatico, perde un sensore fotografico sul retro, ove ora è presente, come sull’X60 5G, sempre con ottiche Zeiss, quasi la stessa triplice fotocamera, priva di telescopio: a regime, nella stessa, operano un sensore da 48 (principale, IMX598, f/1.5 nel Pro, f/1. 8 nello standard), uno 13 (ultragrandangolo da 120° e macro a 2.5cm, f/2.2), e uno ancora da 13 (profondità, zoom ottico 2x, f/2.46) megapixel.

Nel Vivo X60 Pro (che sconta il tutto con minor spazio per la batteria, da 4.200 mAh vs i 4.300 dell’X60 standard, sempre con carica rapida a 33W via Type-C) è integrata la tecnologia Gimbal Stabilization 2.0 (stabilizzazione elettronica e via gimbal a 5 assi) per ottenere sempre riprese nitide senza treppiede o altro: da segnalare, inoltre, che il costruttore ha introdotto anche la tecnologia Pixel Shift Ultra HD Imaging in cui il sensore ottiene scatti HD più dettagliati, grazie al fatto che si sposta leggermente, al fin di recuperare più dati sui vari pixel, poi offerti agli algoritmi che li renderizzano nelle info visuali mancanti.

Prevista un’unica configurazione mnemonica, da 12 GB di RAM e 256 GB di storage, nei Vivo X60 standard e Pro Global è presente un nuovo processore, l’octacore (3.2 GHz) Qualcomm Snapdragon 870 con GPU Adreno 650, in ragione del quale arrivano il 5G (su reti sub-6GHz / mmWave), il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.2, ed il Quick Charge 4+.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Qualche differenza, rispetto alle versioni cinesi degli stessi smartphone c’è stata e, a quanto pare, si è andati oltre il semplice (ma pur gradito, trattandosi di Qualcomm) cambio di processore: se infatti gli smartphone Vivo X60 internazionali abbandonano MediaTek, gli stessi però perdono, nel Pro, un sensore fotografico. Insomma uno scenario tra luci e ombre.

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