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Vivo X50, X50 Pro e Pro Plus: cameraphone delle meraviglie, con stabilizzazione gimbal

L'attesissimo evento hardware del 1° Giugno, organizzato dal colosso cinese BBK Electronics, si è da poco concluso in Cina, con il sipario che è stato sollevato su un trio di cameraphone, la X50 Series di Vivo, equipaggiata con Android 10 e qualche sorpresa.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 3 giugno 2020, alle ore 11:20

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Vivo X50, X50 Pro e Pro Plus: cameraphone delle meraviglie, con stabilizzazione gimbal

Vivo, brand del gruppo BBK Electronics, dopo aver solleticato la curiosità dei propri fan tramite una serie di indiscrezioni diffuse ad arte su Cina Weibo, ha annunciato, per ora sul mercato interno, una nuova serie di smartphone, formata dai cameraphone Vivo X50, Vivo X50 Pro e Vivo X50 Pro +, corroborati dalle feature software dell’interfaccia Funtouch OS 10.5, a base Android 10.

Vivo X50 (159.54 x 75.39 x 7.49mm, 173 grammi, nelle nuance nero, rosa, azzurro), Vivo X50 Pro (158.46 x 72.80 x 8.04 mm, 181.5 grammi, nelle palette nero ed azzurro) e Vivo X50 Pro + condividono lo stesso look frontale, con un foro in alto a sinistra per la selfiecamera, da 32 megapixel (f/2.48 nell’X50, f/2.45 nei due Pro). Il display è, in tutti e 3 i modelli, un pannello AMOLED da 6.56 pollici, risoluto in FullHD+, con supporto all’HDR10+, e scanner in-display, contraddistinto – però – da qualche piccola differenza tra un device e l’altro: la frequenza d’aggiornamento è pari a 90 Hz nell’X50 con schermo piatto, e nell’X50 Pro con schermo curvo, mentre arriva a 120 Hz in quello dell’X50 Pro +, sempre curvato ai bordi. 

La fotocamera posteriore è sempre quadrupla, ma anche in questo caso con differenze di assetto e sostanziali. Il Vivo X50 dispone di un semaforo verticale per i primi 3 sensori, col 4° poco sotto: nello specifico, vi è un sensore principale da 48 (Sony, f/1.6) con stabilizzazione ottica quadriassiale, uno secondario da 13 per la profondità (f/2.48), un ultragrandangolare (120°) da 8 (f/2.2), ed un super marco (a 1.5 cm) da 5 (f/2.48) megapixel.

Nell’X50 Pro si ravvisa un bumper rettangolare, sempre comprensivo di 3 dei 4 sensori della multicamera: in questo caso, il sensore principale, da 48 megapixel, beneficia di una stabilizzazione mediante sospensione cardanica (Gimbal Camera System, del 300% più efficace di una stabilizzazione ottica) che, estesi sia l’area anti-vibrazione che l’angolo di rotazione della camera, ne sposta il modulo in direzione antitetica rispetto a quella del tremolio: lato software, incrementata la nitidezza delle immagini anche col tracking della messa a fuoco e con algoritmi di motion-deblur, ciò si traduce, nell’app fotocamera, in un’animazione a sfera il cui movimento, rispecchiando quello del gimbal, consente di scoprire quando il frame sia fisso. Completano la dotazione della postcamera, che nell’X50 Pro è abilitata alle modalità Super Night e Astro, per scattare di notte in città o campagna, un sensore secondario da 13(f/2.46) per la profondità, un terziario periscopico (con 60x di Hyper Zoom) da 8 (f/3.4), ed un modulo ultragrandangolare (120°) da 8 (f/2.2) megapixel, utile anche per le macro (a 2.5 cm).

Nell’X50 Pro +,  rispetto al modello precedente, il modulo della multicamera ingloba il Flash LED e, pur confermando il secondo, il terzo, ed il quarto sensore, adotta un differente sensore principale, da 50 megapixel (Samsung ISOCELL GN1. f/1.6, pixel grandi 1.2 micron, obiettivo da 1/1.3″, messa a fuoco fasica dual pixel, tecnologia tetracell) privo della stabilizzazione cardanica. Lato audio, i benefici maggiori spettano agli X50 Pro e Pro +, dotati di specifici chip per l’output HiFi, tra cui l’AK4377A nell’X50 Pro e il CS43131 nell’X50 Pro +. 

Il segmento elaborativo è identico per il Vivo X50 ed il Vivo X50 Pro: ambedue sono motorizzati dal processore Snapdragon 765G, con 8 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di storage (UFS 2.0 nell’X50, UFS 2.1 nell’X50 Pro), od 8 GB di RAM e 256 GB di storage. L’X50 Pro è un vero e proprio top di gamma, stante l’adozione del Qualcomm Snapdragon 865 abbinato a 3 differenti combinazioni di RAM (LPDDR4X) e storage (UFS 2.1), rappresentate da 8+128, 8+256, 12+256 GB. 

Il comparto connettività dei Vivo X50, X50 Pro, X50 Pro+ è uguale in tutti e tre i device, col Dual SIM con 4 e 5G (standalone e non), il Wi-Fi ax/6, il Bluetooth 5.1, il GPS, il modulo NFC, e la microUSB Type-C per la batteria che, infine, rappresenta l’ultima grande differenza tra i tre gemelli diversi di BBK: il Vivo X50 monta un accumulatore da 4.200 mAh, con carica rapida a 33 W, il Vivo X50 Pro mantiene la stessa velocità di ricarica, ma porta la capienza a 4.315 mAh, mentre l’X50 Pro + conferma la capienza dell’X50 Pro liscio, elevando la velocità di ricarica a 44 W. 

Complesso e variegato è il listino dei nuovi smartphone Vivo, con l’X50 standard che prezza la combinazione da 8+128 GB a 3.498 yuan (441 euro), e quella da 8+256 a 3.898 yuan (491 euro). Segue il Vivo X50 Pro con 8+128 GB listati a 4.298 yuan (542 euro) e 8+256 GB proposti a 4.698 yuan (592 euro). Infine, il Vivo X50 Pro + arriva in commercio a 4.998 yuan (630 euro) per 8+128 GB, a 5.298 yuan (668 euro) per 8+256 GB, ed a 5.998 yuan (o 756 euro) per 12+256 GB. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco. Una volta tanto le mirabolanti promesse del marketing sono state mantenute, e la gimbal camera è arrivata, seppur solo in uno dei 3 modelli: curioso che non sia la variante top gamma, con Qualcomm Snapdragon 865, a montarlo. A questo punto, non vorrei trovarmi nei panni di chi opterà per questo gioiello, visto che dovrà scegliere tra prestazioni e video stabilizzati come con una ripresa cinematografica!

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