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Vivo presenta i cameraphone medio-gamma S12 Pro ed S12

Puntuale all'appuntamento, BBK Electronics si è guadagnata il suo giorno di popolarità, dopo settimane di indiscrezioni, alzando il sipario sulla coppia di smartphone medio-gamma Vivo S12 Pro e Vivo S12 base, con una particolare attenzione alla fotografia.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 22 dicembre 2021, alle ore 19:02

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Vivo presenta i cameraphone medio-gamma S12 Pro ed S12

Vivo ha da sempre attenzionato i suoi utenti a livello fotografico con la serie di smartphone S, ed anche nelle scorse ore ha tenuto fede alle premesse (e alle promesse, fatte su Weibo), mettendo in campo due medio-gamma particolarmente “fissati” con l’imaging, rappresentati dai Vivo S12 Pro e Vivo S12, disponibili nelle colorazioni nero Shining Black, celeste Islet Blue, e oro Warm Gold (con effetto glitter ottenuto via fotocromia), animati da Android 11 sotto interfaccia Origin OS Ocean (con annessa Game BOOST Mode).

Vivo S12 Pro (159,46 x 73,27 × 7,36 mm, per 171 grammi) presenta un frontale con tacca superiore per la dual selfiecamera, da 50 (Samsung JNV, f/2.0) + 8 (ultragrandangolo da 105°, f/2.28): nella cornice alta sono nascosti, quasi agli estremi, due Flash LED di cui è possibile regolare la temperatura dell’illuminazione, da 3000 a 6000K. Nascosto lo scanner per le impronte digitali sotto la sua superficie, il display è un pannello AMOLED (by BOE) FullHD+ da 6.56 pollici, con 90 Hz di refresh rate, 240 Hz di touch sampling, 19.8:9 di aspect ratio, 1.300 nits di luminosità massima, supporto all’HDR10+ ed allo spazio colore DCI-P3

Dotato di bordi perimetrici leggermente curvi, il Vivo S12 Pro, sul retro a sinistra, leggermente in rilievo, propone un bumper squadrato con 3 anelli per una triplice fotocamera: quest’ultima si compone di un sensore principale da 108 megapixel (f/1.88), di uno ultragrandangolare (119°) da 8 megapixel (f/2.2), e di uno per le macro da 2 megapixel (f/2.4). Manca il mini-jack da 3.5 mm e per l’uscita audio ci affida alla porta microUSB Type-C.

Un processore a 6 nanometri, l’octacore (3.0 GHz) MediaTek Dimensity 1200-AI con GPU ARM G77 MC9, sfrutta una RAM LPDDR4x e uno storage UFS 3.1, nelle combinazioni da 8+256 (3.399 yuan, 472 euro) e 12+256 GB (3.699 yuan, 513 euro). Presente una batteria da 4.300 mAh, il device la carica rapidamente a 44W, non facendo mancare lo sprint energetico neanche al robusto e avanzato comparto connettività che, oltre al GPS (Glonass), vanta il Dual SIM 4G VoLTE, il 5G standalone e non, il Bluetooth 5.2, il Wi-Fi ac dual band e financo il modulo NFC per i pagamenti contactless.

Passando al modello base, il Vivo S12 conserva i colori, lo schema con “frangetta” per la dual selfiecamera, lo stesso escamotage per il selfie-flash, ed anche lo schema e le specifiche della fotocamera posteriore (sempre quindi da 108+8+2): la batteria rimane da 4.300 mAh con carica rapida a 44W, intonse risultano pure le connettività, mutuate dal fratello maggiore, ed il comparto elaborativo prevede nuovamente il MediaTek Dimensity 1200-AI con 8 o 12 GB di RAM LPDDR4x e 256 GB di storage UFS 3.1, nei set da 8+256 (2.799 yuan, 388 euro) e 12+256 GB ((2.999 yuan, 416 euro).

Cosa cambia dunque nel Vivo S12? È presto detto: il device, innanzitutto, ricorda gli iPhone, per la scelta di usare un elegantissimo perimetro totalmente piatto per i bordi. La selfiecamera duale, poi, scema di qualità, visto che il sensore ultragrandangolare (105°) da 8 megapixel (f/2.28), qui è affiancato da un sensore principale da 44 megapixel (f/2.0). Il display, sempre AMOLED e con scanner biometrico sottostante, ha un pannello FullHD+ da 6.44 pollici, con 20:9 di aspect ratio, 90 Hz di refresh rate, 180 Hz di frequenza di campionamento, supporto all’HDR10+, 98% di copertura sul color gamut NTSC.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Nel complesso, il Pro sembra avere, oltre a selfiecamere migliori, un display AMOLED di maggior pregio. Tuttavia, per chi non volesse far le pulci alla scheda tecnica, anche nel secondo modello si può trovare un AMOLED molto reattivo: considerando la bellezza dei frame piatti (nella colorazione oro sembra di tenere in mano un piccolo lingottino), direi di preferire senza dubbio il modello base, che ha sostanzialmente la stessa base del modello Pro.

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