Iscriviti

Umidigi A7S e Gionee M12 Pro: l’originalità degli smartphone low cost

Arrivano in commercio i nuovi smartphone low cost dei marchi cinese Umidigi, con un device che misura la temperatura in ottica anti coronavirus, e Gionee, tornato alla ribalta con un device dal look molto curato.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 9 settembre 2020, alle ore 19:20

Mi piace
5
0
Umidigi A7S e Gionee M12 Pro: l’originalità degli smartphone low cost

Il segmento degli smartphone è sempre più affollato, con la conseguenza che è sempre più difficile potervisi distinguere, in modo da attirare l’attenzione degli utenti. Due marchi cinesi, Umidigi e Gionee, ci provano con soluzioni ispirate non solo al contenimento dei costi, rappresentate rispettivamente dall’Umidigi A7S e dal Gionee M12 Pro.

Umidigi A7S (164 x 77.14 x 9.45 mm, per 195 grammi, nelle nuance Granite Grey, Peacock Green, Sky Blue), decisamente economico (dal 21 Settembre a 69.99 dollari, o 63 euro), risulta privo dello scanner per le impronte digitali, affidando la sicurezza dei dati al face unlock, ottemperato dalla selfiecamera, da 8 megapixel (f/1.8, AI Beautify), inserita in un notch a goccia.

La parte restante del frontale propone un panoramico (20:9) display LCD da 6.53 pollici, risoluto in HD+, riservando la parte posteriore, accreditata di una texture anti impronta, a un elaborato bumper rettangolare, comprensivo della tripla fotocamera, con moduli da 13 (principale), 8 (ultragrandangolo a 120°), e 2 (profondità) megapixel, oltre che di un sensore a infrarossi per misurare la temperatura corporea (puntando lo smartphone come fosse un termometro a pistola).

A gestire l’hardware, comprensivo di diverse connettività (Dual SIM puro, 4G, GPS, Bluetooth 4.0, Wi-Fi n), assieme ad Android 10 Go Edition, concorre il processore quadcore (1.25 GHz) MediaTek MT6737, messo in coppia con la GPU Mali-T720 MP1 e supportato da 2 GB di RAM, mentre lo storage, espandibile via microSD, si sostanzia in una pezzatura da 32 GB. Purtroppo, la corposa batteria da 4.150 mAh, caricabile via microUSB Type-C, non è supportata (5W) da una qualche forma di ricarica rapida.

Il brand cinese Gionee, da poco tornato in attività, ha presentato, senza troppa dovizia di dettagli, un nuovo middle-range, in veste di Gionee M12 Pro (700 yuan, o circa 86.87 euro). Il nuovo arrivato propone una selfiecamera da 13 megapixel (f/2.0), mentre il modulo squadrato sul retro ospita un’apparente quadcamera, in realtà formata da un sensore principale da 16 megapixel, affiancato da un ultragrandangolo e da una macro lens: il display, da 6.2 pollici con uno screen-to-body del 90.3%, si avvale di una risoluzione HD+ e di un probabile scanner in-display.

Lo chassis, in verosimile metallo, con il jack da 3.5 mm in alto, lo slot per le SIM a sinistra e, a destra, il tasto d’accensione e il bilanciere del volume, implementa un doppio speaker stereo e, all’interno, custodisce un octacore (2 GHz) MediaTek Helio P60 e la GPU Mali-G72 MP3, mentre RAM e storage (espandibile) arrivano rispettivamente a 6+128 GB. Animato da Android 10, il Gionee M12 Pro, con Dual SIM, 4G, Wi-Fi, Bluetooth, e GPS, deve una notevole parte del suo peso alla batteria, da 4.000 mAh, caricabile via Type-C.

 
Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non è raro che alcuni brand, per gli smartphone più entry level, siano lacunosi nelle schede tecniche dei propri dispositivi: nel caso del Gionee, però, è un peccato perché il device sembra promettere bene, sebbene non capisca la scelta di un finto 4° sensore fotografico sul retro. Umidigi, più continua a livello produttivo, ha messo in campo un dispositivo telefonico davvero interessante, magari a tutela delle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!