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Tecno Mobile presenta i medio-gamma della Camon 18 Series affezionati alla Luna

Parte dalla Nigeria la distribuzione dei nuovi smartphone mid-range di Tecno Mobile, i Camon 18 (anche in verione P e Premier) che, sprintati da recenti processori Mediatek, si concedono il lusso di attenzionare l'astro fotografia e, in un caso, anche di implementare sensori periscopici e con stabilizzazione cardanica.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 5 ottobre 2021, alle ore 09:38

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Tecno Mobile presenta i medio-gamma della Camon 18 Series affezionati alla Luna

Tecno Mobile, brand cinese del gruppo Transsion Holdings attivo per lo più in Africa, ha annunciato nelle scorse ore un trittico di smartphone di fascia media, i Tecno Camon 18 in versione standard, “P” e “Premier”, animati dalle ultime soluzioni elaborative del chipmaker Mediatek.

L’apripista del terzetto, il Tecno Camon 18 (168.86 x 76.67 x 8.77 mm), dispone di un display LCD FullHD+ da 6.8 pollici alquanto luminoso (550 nits) e con ben 90 Hz di refresh rate che, nel foro in alto, colloca una selfiecamera da 16 megapixel: un allineamento verticale a sinistra sul retro, invece, pone a semaforo i sensori della tripla fotocamera in cui il sensore principale da 48 megapixel è accompagnato da una coppia di sensori da 2 megapixel, di cui uno per le macro e uno per la profondità. Di lato, invece, si trova lo scanner per le impronte digitali.

Optato quanto a software per Android 11 sotto l’interfaccia proprietaria HiOS 8, il “motore” hardware del Tecno Camon 18 è rappresentato dall’octacore (2 GHz) Helio G88 messo in campo da Mediatek a Luglio che, assieme alla GPU Arm Mali-G52 MC2, sfrutta 4 GB di RAM e 128 GB di storage, potendo contare su un’ulteriore sprint durante i giochi, grazie alla funzione “HyperEngine 2.0”. Completano la scheda tecnica del device, oltre al GPS, al Bluetooth, al Wi-Fi ed al 4G LTE, la batteria, da 5.000 mAh, caricabile rapidamente via Type-C a 18 W

Migliora in fluidità visiva, stante un refresh rate da 120 Hz, il mediano Tecno Camon 18P (168.86 x 76.67 x 8.77 mm) che, quanto a display, monta sempre un oblungo e maneggevole (20,5:9) LCD FullHD+ da 6.8 pollici: la selfiecamera, in un foro in alto, è sempre da 16 megapixel e, sul retro, è conservato l’assetto semaforico della tripla fotocamera che, però, è migliorata nella sostanza visto che, al sensore principale da 48 megapixel ed a quello per la profondità da 2 megapixel, in sostituzione della macro lens, si affianca un sensore Bokeh da 13 megapixel per la modalità Ritratto. Lo scanner per le impronte digitali è sempre posizionato di lato, a destra.

Cambia del tutto il motore hardware del Tecno Camon 18P, che si affida a un octacore un po’ più veloce (2.05 GHz), l’Helio G96 con GPU Mali-G57 MC2, in un allestimento che, per memorie, prevede 8 GB di RAM e 128 GB di storage: la batteria rimane da 5.000 mAh ma quasi raddoppia, con 33W, la velocità di ricarica. In più, risultano presenti sia una Radio FM che il modulo NFC per (anche) i pagamenti contactless.

Molto più curato è il verticistico Tecno Camon 18 Premier (163.8 x 75.85 x 8.15 mm, nelle nuance Polar Night e Vast Sky). Quest’ultimo, sotto un vetro frontale Gorilla Glass, eroga i suoi 120 Hz di refresh rate secondo un poco stancante per la visita (certificazione TÜV Rheinland contro l’emissione di luce blu) e oblungo (20:9) display da 6.7 pollici, FullHD+ (393 PPI), con luminosità da 550 nits tipici a 700 nits di picco, sempre con punch hole per la selfiecamera (qui da 32 megapixel con Flash Dual LED), ma di tipo AMOLED (anche se lo scanner per le impronte digitali resta sul lato). La tripla fotocamera sul retro in vetro antigraffio ed anti-riflesso (AGC glass), ha lo stesso aspetto degli altri due modelli ma ciò non tradisca: il sensore principale arriva a 64 megapixel (f/1.6, messa a fuoco fasica, 26mm, modalità super notturna, video anche in 4K@30fps, Bokeh applicato ai video ritratti, video ritratti notturni) ed è affiancato da un modulo da 12 megapixel con stabilizzazione cardanica in stile gimbal, e da uno periscopico da 8 megapixel (f/3.5, 135mm), con zoom ottico 5x e ibrido 60x (ideale per scattare foto della Luna grazie all’algoritmo proprietario Galileo e alla funzione Moon Probe). 

L’assetto elaborativo ha molto in comune col precedente modello, visto che è di stanza sempre il processore Helio G96 con 8 GB di RAM: lo storage, però, raddoppia, diventando da 256 GB. Tra le connettività è presente l’NFC, il Dual nanoSIM 4G, il GPS, il Wi-Fi ac dual-band (hotspot, direct), il Bluetooth 5.0 LE (A2DP), e il mini-jack da 3.5 mm con cancellazione del rumore: la la batteria si riduce sensibilmente, a 4.750 mAh, complici i minori consumi energetici dello schermo, pur confortata comunque dalla ricarica rapida (64% in mezzora) a 33W tramite la microUSB 2.0 (OTG) Type-C. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - A ben vedere, negli smartphone in questione delude solo il fatto che manchi, almeno nel modello Premier, il 5G anche se, visto il mercato di destinazione, la Nigeria, la scelta pare essere ponderata: per il resto, tutti e tre i modelli hanno una certa attenzione al design, alle prestazioni ed anche all'astrofotografia o alle foto con poca luce.

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