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Redmi 9A e Redmi 9C: lo spin-off di Xiaomi aggredisce la fascia entry level

Tra qualche ora, con esordio nel mercato malese, arrivano in commercio i nuovi smartphone low cost di Redmi, col sotto-brand di Xiaomi che, nello specifico, ha messo in campo i "gemelli diversi" Redmi 9A e Redmi 9C, con Android 10 e maxi batteria.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 30 giugno 2020, alle ore 10:16

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Redmi 9A e Redmi 9C: lo spin-off di Xiaomi aggredisce la fascia entry level

Redmi, nato da una costola di Xiaomi della quale rappresenta lo spin-off low cost, ha annunciato, con commercializzazione a partire dalla Malesia (ma confermata prossimamente anche per l’Europa), una coppia di smartphone entry level, i Redmi 9A e 9C, le cui schede tecniche hanno confermato largamente attese e indiscrezioni.

Redmi 9A (Twilight Blue, Peacock Green, Midnight Grey) e 9C (nero, blu, arancione) condividono diversi elementi, compreso il design con frontale munito di notch a goccia, il display HD+ da 6.53 pollici in assetto panoramico a 20:9, la selfiecamera da 5 megapixel, le memorie da 2 GB per la RAM (LPDDR4x) e 32 GB espandibili (+ 512 GB) per lo storage (eMMC 5.1), la batteria da 5.000 mAh caricabile rapidamente via microUSB Type-C, le connettività (Dual nanoSIM ibrida con 4G e chiamate VoLTE, il GPS con Glonass, il Bluetooth 5.0, il Wi-Fi n, il jack da 3.5 mm con Radio FM), l’emettitore di infrarossi per l’uso in qualità di telecomando, e il sistema operativo Android 10 sotto interfaccia MIUI 11

Passando ai tratti distintivi, il Redmi 9A è il modello meno prestante: ad animarlo vi è il processore MediaTek Helio G25 con otto core (2 GHz) e GPU IMG PowerVR GE8320: la fotocamera posteriore in questo caso è mono, da 13 megapixel, assistita da un Flash LED, e manca lo scanner per le impronte digitali. Va decisamente meglio con la scheda tecnica del Remi 9C, che mette ai timoni di comando – per la prima volta su uno smartphone – il processore octacore MediaTek Helio G35, un octacore (2.3 GHz) provvisto di scheda grafica IMG PowerVR GE8320. Presente lo scanner per le impronte digitali, in questo caso la fotocamera posteriore è tripla, da 13 (principale), 5 (ultragrandangolo), e 2 (profondità) megapixel. 

Nel complesso, in ambedue i modelli, si hanno chip simili (per il processo produttivo a 12 nanometri, i core Cortex A53, e una risparmiosa GPU) agli Helio P22 e Helio P35, dai quali divergono le prestazioni principalmente (ma non solo) grazie all’implementazione dell’HyperEngine che, oltre a efficientare la gestione delle risorse, consente un più agevole switch tra Wi-Fi e connettività mobile. 

In termini distributivi, secondo quanto comunicato dal brands asiatico, Redmi 9A e 9C saranno disponibili in Malesia, nel mese di Luglio, rispettivamente prezzati a 359 ringgit (pressappoco 74 euro) e 429 ringgit (circa 89 euro). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Oddio, i prezzi sono in effetti molto bassi: buono il display, per ampiezza, utile la presenza degli infrarossi e del jack da 3.5 mm. La batteria è notevole, per giunta con carica rapida via Type-C: sul versante fotografico, come pure in quello delle performance, è meglio virare sul Redmi 9C che, almeno, ha un processore migliore, lo scanner per le impronte digitali, e l'ultragrandangolo. Per il resto, due device senza infama e senza lode.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 settembre 2020 - 11:52:03

Redmi 9A con 6 GB di RAM e 128 GB di storage prezzato, in Cina, a 999 yuan (126 euro).

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