Punkt MC03: sicurezza estrema, prezzo premium e filosofia controcorrente nel mondo Android

Il Punkt MC03 è uno smartphone per chi mette la sicurezza e la privacy al centro dell’esperienza, sacrificando specifiche da top di gamma e rapporto qualità-prezzo in favore di un ecosistema software protetto e di un modello basato su servizi in abbonamento.

Punkt MC03: sicurezza estrema, prezzo premium e filosofia controcorrente nel mondo Android

Nel panorama degli smartphone sempre più omologati, il nuovo Punkt MC03 si presenta come un oggetto fuori dal coro, pensato per un pubblico di nicchia che mette la sicurezza digitale al primo posto, anche a costo di rinunciare al classico rapporto qualità-prezzo. L’azienda svizzera Punkt., da anni ossessionata dalla tutela della privacy e dalla riduzione delle superfici di esposizione ai rischi digitali, ha scelto di iniziare il 2026 con un annuncio che non passa inosservato: uno smartphone ultra-sicuro, costruito in Europa e proposto a un prezzo che lo colloca senza esitazioni nel segmento premium.

Dal punto di vista hardware, il MC03 non prova nemmeno a stupire. La base tecnica è quella del Gigaset GS6, smartphone europeo lanciato a fine 2025, dal quale eredita gran parte delle specifiche. Il cuore del dispositivo è il MediaTek Dimensity 7300, un chipset di fascia media capace di garantire fluidità nell’uso quotidiano ma lontano dalle ambizioni dei top di gamma. Gli 8 GB di memoria RAM assicurano una buona reattività, mentre lo spazio di archiviazione, non dichiarato ufficialmente, dovrebbe attestarsi tra 128 e 256 GB, con supporto alle schede microSD.

Il display AMOLED da 6,67 pollici con refresh rate a 120 Hz e risoluzione 1080×2436 offre una qualità visiva solida, senza tecnologie adattive avanzate, ma più che adeguata per l’utenza a cui il dispositivo si rivolge. Anche il comparto fotografico segue la linea della sobrietà: sensore principale da 64 megapixel, affiancato da un’ultra-grandangolare da 8 megapixel e da una macro da 2 megapixel, mentre la fotocamera frontale si ferma a 32 megapixel. Nessuna ambizione fotografica, nessuna corsa ai numeri: il MC03 nasce per comunicare e lavorare in modo sicuro, non per impressionare su Instagram.

L’autonomia è affidata a una batteria da 5.200 mAh, leggermente inferiore a quella del modello Gigaset, con ricarica cablata da 30 W e ricarica wireless da 15 W. Una scelta coerente con un dispositivo che punta più sull’affidabilità che sulla velocità estrema. Completano la dotazione NFC, supporto eSIM, sensore di impronte sotto al display e certificazione IP68, elementi che rafforzano l’immagine di uno smartphone solido e professionale.

Il vero cuore del Punkt MC03, però, non è l’hardware ma il software. AphyOS, basato su AOSP, rappresenta l’evoluzione del sistema operativo già visto sul precedente MC02. L’interfaccia è volutamente essenziale, priva di servizi superflui, con un ecosistema di applicazioni selezionate e orientate alla protezione dei dati. Al centro dell’esperienza troviamo servizi come Threema per la messaggistica sicura e l’integrazione completa delle applicazioni Proton, dal calendario al cloud, passando per la gestione delle password e delle email cifrate.

La scelta più radicale riguarda il modello di business. AphyOS non è semplicemente incluso: è un servizio in abbonamento. Il primo anno è compreso nel prezzo d’acquisto, ma successivamente sarà necessario versare una quota mensile per continuare a ricevere aggiornamenti, servizi e supporto. Una decisione che rompe con le logiche tradizionali di Android e che avvicina il MC03 più a un servizio di sicurezza personale che a un semplice smartphone. Ed è proprio il prezzo a chiarire definitivamente il posizionamento del dispositivo. Con un listino di 699 franchi svizzeri, circa 753 euro, il Punkt MC03 costa più del doppio del modello Gigaset da cui deriva. Una cifra che non si giustifica con le specifiche tecniche, ma con la promessa di un ecosistema controllato, trasparente e orientato alla protezione dell’utente.

Continua a leggere su Fidelity News