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Poco event: ufficiali il Poco F3 e il Poco X3 Pro

Schedulato da diverse settimane, si è da poco tenuto l’evento dedicato allo spin-off low cost di Xiaomi, Pocophone, ormai sempre più rilanciato con i nuovi modelli Poco F3 (quasi top gamma) e Poco X3 Pro (middle-range).

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 4 aprile 2021, alle ore 19:31

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Poco event: ufficiali il Poco F3 e il Poco X3 Pro

L’atteso evento targato Poco, programmato per il 24 Marzo, si è tenuto puntualmente, col sotto marchio di Xiaomi che, per l’occasione, ha presentato – sotto l’egida della MIUI 12 posta quale layer su Android 11 –  il suo primo vero top gamma (non a caso definito “The Beast King”), il Poco F3 (in realtà una sorta di Redmi K40), oltre al medio-gamma Poco X3 Pro.

Ultimo erede del Poco F1 visto nel 2018, il Poco F3 (163,7 x 76,4 x 7,8 mm, per 196 grammi), ideato nelle colorazioni Arctic White, Deep Ocean Blue, Night Black, presenta un frontale protetto dal vetro Gorilla Glass 5, forato in alto al centro, per ospitare la selfiecamera da 20 megapixel (f/2,45), attrezzato anche per le riprese dual video e la modalità notturna. Lo scanner per le impronte digitali è posto di lato, nonostante il display sia un pannello AMOLED.

Nello specifico, Poco F3 monta un pannello leggermente curvo 2.5D FullHD+ da 6.67 pollici, con tecnologie True Display e True Color, ben contrastato (5.000.000:1), decisamente leggibile all’aperto (1.300 nits di picco, Sunlight 3.0), adatto alla visione dei contenuti (HDR10+), in grado di assicurare un’esperienza fluida (MEMC@60fps, 120 Hz di refresh rate, 360 Hz di frequenza di campionamento).

Di poco superiore alle prestazioni dello Snap 865+, è presente l’octacore (3.2 GHz) Qualcomm Snapdragon 870, con GPU Adreno 650 e litografia a 7 nanometri, in ragione del cui modem X55, giunge in dote un ulteriore contributo alla fluidità del gaming, ovvero il 5G. La sezione computazionale, che prevede RAM LPDDR5 e storage UFS 3.1, nelle combinazioni da 6+128 (349 euro, con sconto di quasi 50 euro sino al 5 Aprile, per un prezzo di 299.90 euro) e da 8+256 GB (399 euro, scalati a 349,90 euro sino al 2 Aprile), beneficia del sistema di dissipazione termica LiquidCool 1.0 Plus, con relativo impiego di film di grafite e di tubi in rame.

Lato connettività, Poco F3 prevede il Dual SIM con anche il 4G, il GPS, il Wi-Fi ax/6, il 5G, il Bluetooth 5.1, l’emettitore a infrarossi, il modulo NFC, e la microUSB Type-C, col quale ricaricare rapidamente (da 0 a 100 in 52 minuti), a 33W, la batteria da 4.520 mAh.

La placca posteriore del Poco F3 chiude il tutto ospitando, in una piccola elissi a sinistra, una triplice fotocamera, abilitata tramite tre microfoni (per l’acquisizione del suono surround a 360°) all’audio zoom, comprensiva di modalità notte, One Click Video, Dual Video, da 48 (principale, f/1.79, pixel binning 4-in-1, autofocus), 8 (ultragrandangolo a 119°, f/2.2), 5 (telemacro da 3 a 7 cm, f/2.4, autofocus). Chiude il novero delle relative specifiche, ancora una volta in ambito multimediale, la certificazione Hi-Res audio (anche wireless) e il supporto all’output sonoro in Dolby Atmos per i due speaker stereo.

Nelle colorazioni Phantom Black, Metal Bronze, Frost Blue, è arrivato anche la versione potenziata del Poco X3, ovvero il Poco X3 Pro (165,3 x 76,8 x 9,4 mm, per 215 grammi). Il nuovo arrivato, con frontale 2.5D protetto da un vetro Gorilla Glass 6, ha un foro centrale alto quale sede della selfiecamera da 20 megapixel. Il display, sempre ben leggibile all’aperto (essendo Sunlight) ma anche di sera (Reading mode 2.0), conserva la diagonale da 6.67 pollici, la risoluzione FullHD+, il refresh rate a 120 Hz (adattivo, via DynamicSwitch) del modello premium, ma scala il touch sampling a 240 Hz, il contrasto (1500:1), la luminosità (450 nit), e l’HDR (“solo” 10).

La multicamera posteriore, in una sezione circolare al centro, dispone a X col Flash LED i sensori di una vera e propria quadcamera, con gestione della lunga esposizione, modalità Video Clone e Dual Video, da 48 (principale, f/1.79, pixel binning 4-in-1, autofocus, modalità notte), 8 (ultragrandangolo da 119°, f/2.2, anche questo con modalità notturna), 2 (macro, f/2.4, fuoco fisso), 2 (profondità, f/2.4) megapixel. In sede audio rimangono gli speaker stereo, la certificazione Hi-Res, ma arriva anche il jack da 3.5 mm.

Una versione overcloccata dello Snap 855+, l’octacore (2.96 GHz) Snapdragon 860 con GPU Adreno 640, anche in questo caso con i bollenti spiriti tenuti a bada dal sistema Liquid Cool 1.0 Plus, beneficia di RAM LPDDR5 e di storage (espandibile) UFS 3.1, dando vita alle configurazioni da 6+128 (249 euro scontati a 199.90 sino al 29 Marzo) e da 8+256 GB (299 euro, fino al 29 Marzo scontati a 249.90 euro). Presenti le connettività Dual SIM ibrido, il 4G, il Bluetooth 5.0, il Wi-Fi ac/5, l’NFC e l’emettitore d’infrarossi, con la microUSB Type-C si carica rapidamente (ancora a 33W), una batteria che, portata a 5.160 mAh di capienza, promette un paio di giorni di autonomia.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ero un po’ curioso di vedere le performance del reparto fotografico di questi due device e temevo di dover aspettare molto a lungo ma, grazie ai ragazzi di Phandroid, sono rimasto ben impressionato dai primi test fotografici, quanto meno in relazione all’X3 Pro. Le foto notturne, e la telemacro, funzionano come ci si aspetterebbe, con tanti dettagli. L’idea del processore Snap 860, intelligente per smaltire i fondi di Snap 855+, metterà a disposizione quello che, a tutti gli effetti, è ancora un “signor processore”.

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