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MWC 2018: l’iPhone X ispira le tigri cinesi Leagoo, Oukitel, ed Ulefone

Nel corso dei primi giorni del Mobile World Congress di Barcellona del 2018, lo smartphone che più è stato preso a modello di raffinatezza estetica è stato l'iPhone X che ha ispirato diverse proposte di Leagoo, Oukitel, ed Ulefone.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 27 febbraio 2018, alle ore 20:10

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MWC 2018: l’iPhone X ispira le tigri cinesi Leagoo, Oukitel, ed Ulefone

Al MWC 2018 di Barcellona, nei suoi primi 2 giorni di rassegna, non si può certo dire che il top gamma attuale dal design più innovativo, ovvero l’iPhone X di Apple, non abbia ispirato alcuno smartphone, almeno a giudicare dalle proposte di Leagoo, Oukitel, ed Ulefone. 

Leagoo S9: un esordio promettente

Tra i vari produttori intervenuti alla fiera catalana, non è mancata la cinese Leagoo che, oltre ad un power phone, ha messo in campo uno suo telefono ispirato al melafonino del decennale. Il Leagoo S9 ha un aspetto molto elegante, con la sua penisola superiore pronta ad alloggiare una selfiecamera da 8 megapixel, implementata con un sistema di “Face Unlock”, mentre il resto del vetro frontale offre ospitalità ad un display IPS da 5.85 pollici con risoluzione HD+. A supportare la doppia fotocamera posteriore, da 13+2 megapixel per ottimi effetti Bokeh, troviamo un otto core cloccato a 1.5 GHz della MediaTek, l’MT6750, messo in tandem con una RAM da 4 GB ed uno spazio d’archiviazione estendibile da 32 GB. La batteria arriva a 3.300 mAh, ed il sistema operativo di bordo è già Android Oreo 8.1: già noto il prezzo di vendita, pari a 149.99 dollari, si attende ancora la schedulazione del suo sbarco nei vari mercati.

Da Oukitel il notch arriva sugli U18 e U19

La rivale Oukitel, una volta tanto, punta sullo stile, e ha portato due smartphone ambedue contraddistinti, sul davanti, dal famoso notch. Il primo è l’Oukitel U18, che sul retro prende a modello i Pixel e il Mate 10 Pro per la banda orizzontale che isola dallo scanner per le impronte la sezione della doppia postcamera, costituita da un sensore Sony IMX135 da 16 megapixel più uno minore da 5. Il frontale, assieme ad una selfiecamera OV8858 da 13 megapixel attrezzata per il riconoscimento del viso, propone un ampio display da 5.58 pollici che, grazie all’aspect ratio a 21:9, esibisce una curiosa risoluzione pari a 1512 x 720 pixel. Entro la sua scocca in alluminio, oltre alla batteria da 4.000 mAh (con ricarica veloce a 5V/2A), troviamo un comparto logico che, attorno al processore octa core MediaTek MT6750T (1.5 GHz), dispone 4 GB di RAM e 64 GB espandibili (a 128 GB) di storage. Manca il jack da 3.5 mm per le cuffie ed il sistema operativo è ancora Android Nougat 7.0 ma, in compenso, vi è la porta microUSB Type-C (con reversible connector) ed Oreo è dato in arrivo, forse già al momento della commercializzazione – il 9 Marzo – al prezzo di 148 euro

L’Oukitel U19, che imita pedissequamente l’iPhone X anche nel retro, ove la doppia postcamera scende a 13+2 megapixel, sul frontale alloggia una selfiecamera da 5 megapixel ed opta per un più “tradizionale” display HD+ con aspect ratio a 19:9. A parte le opzioni mnemoniche, da 2 GB per la RAM e 16 GB per lo storage, e la batteria, che scende a 3.600 mAh, le restanti specifiche possono dirsi pari a quelle del fratello maggiore: il prezzo e la disponibilità non sono stati ufficializzati, ma dovrebbero essere ancor più soddisfacenti del pur low cost Oukitel U18. 

Da Ulefone il terzetto Ulefone T2 Pro, T2, ed X

Ulefone, infine, ha addirittura mostrato un terzetto di “ispirati” device androidiani. Il nuovo Ulefone T2 Pro sembra avere un notch più piccolo a sormontare l’imponente display da 6.7 pollici, con risoluzione da Full HD+ (2160 x 1080 pixel, grazie all’aspect ratio da 19:9), sotto il quale è posizionato lo scanner per le impronte. Il processore propone 8 core (4 a 2.5 GHz, e 4 a 2.0 GHz) sul SoC Mediatek Helio P70 accoppiato alla GPU ARM Mali-G72 MP4, mentre RAM e storage si attestano rispettivamente su valori di 8 e 128 GB (espandibili). Le fotocamere prevedono 16 megapixel sul davanti, con Face ID, e – sul retro – un doppio sensore da 21+13 megapixel, assistito dal Flash LED: a soddisfare tale comparto multimediale, ben sostenuto dal segmento logico, troviamo una batteria da ben 5.000 mAh che non ispessisce più di tanto il device (78.3 x 165.9 x 7.7 mm, per 159 grammi), predisposto per essere commercializzato a 380 euro con Android Oreo 8.1. 

L’Ulefone T2, una sorta di versione light (anche nel prezzo: 250 euro) del primo, si “accontenta” dell’octa core MediaTek Helio P40 associato a 6 GB di RAM ed a 128 GB di ROM, e propone – con un rapporto di 18:9 – un display sempre FullHD+ (2160 x 1080 pixel) ma da 6.18 pollici: la postcamera è uguale all’altro modello, mentre la selfiecamera si ferma ai pur notevoli 13 megapixel. In conseguenza delle scelte fatte, questo smartphone che opta per un più tradizionale scanner delle impronte posto sul retro, dispone di una batteria da 4.400 mAh, sempre ben supportata da Android Oreo 8.1. 

Sul terzo, ovvero sull’Ulefone X, sono emerse meno informazioni (mancano il prezzo e la disponibilità), ancorché viene accreditato d’essere quello più somigliante all’iPhone X di Cupertino. Nello specifico, tale modello è stato annunciato con un display da 5.85 pollici con risoluzione HD+ (1440 x 720 pixel, in virtù dell’aspect ratio a 18:9), una selfiecamera da 13 megapixel, ed una doppia postcamera da 16+5 megapixel. Il processore è un octa core MediaTek MT6763 con memorie rispettivamente da 4 e 64 GB per RAM e storage dati, mentre la batteria arriva a 3.300 mAh. Ovviamente, con Android Oreo 8.1. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Al MWC 2018 una cosa è certa. Apple non è stata presente, preferendo come sempre eventi dedicati autogestiti, ma il suo fantasma ha aleggiato alla grande tra gli stand: se i melamaniaci non sembrano aver apprezzato molto il notch, lo stesso non si può dire dei costruttori di smartphone Android che, a Barcellona, hanno chiaramente certificato quale sia lo stato dell'arte estetica mobile di questo 2017-2018.

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