Motorola apre il 2026 rafforzando in modo deciso la famiglia Moto G, una delle più importanti per volumi e diffusione in Europa, Medio Oriente e Africa. I nuovi Moto G67 e Moto G77 rappresentano la proposta 5G più recente del marchio nella fascia medio-bassa, mentre Moto G17 e Moto G17 Power si rivolgono a chi cerca uno smartphone essenziale, affidabile e con un occhio di riguardo all’autonomia, rinunciando però alla connettività di nuova generazione. Una strategia chiara, che punta a coprire esigenze diverse senza sovrapporre eccessivamente i modelli.
Moto G67 e Moto G77 condividono gran parte dell’impostazione tecnica e del design. Esteticamente sono praticamente identici, con dimensioni sottili e peso contenuto, e si affidano a un ampio display AMOLED da 6,78 pollici con refresh rate a 120 Hz e una luminosità di picco locale che arriva fino a 5000 nit. Un pannello di livello per la categoria, protetto da Gorilla Glass 7i, pensato per garantire buona leggibilità anche all’aperto e un’esperienza visiva fluida. La batteria è da 5200 mAh su entrambi, con ricarica rapida a 30 W, un valore ormai nella media ma sufficiente a coprire senza problemi la giornata. Le differenze principali emergono sul fronte delle prestazioni e della fotografia. Moto G67 utilizza il MediaTek Dimensity 6300, un chip ormai ben conosciuto che offre prestazioni adeguate per l’uso quotidiano, affiancato però da soli 4 GB di RAM, scelta che potrebbe risultare limitante nel medio periodo. La fotocamera principale è da 50 megapixel con sensore Sony LYTIA 600, accompagnata da un’ultra-grandangolare da 8 megapixel, mentre la frontale arriva a 32 megapixel.
Moto G77 alza l’asticella con il Dimensity 6400, che porta un lieve incremento di potenza, e soprattutto con 8 GB di RAM e tagli di memoria più generosi. Anche il comparto fotografico cambia, con un sensore principale da 108 megapixel di dimensioni maggiori, pensato per offrire più dettaglio e versatilità, pur restando sempre in un contesto da medio di gamma. Entrambi supportano 5G, NFC, microSD, Android 16 e offrono una protezione IP64 con certificazione MIL-STD-810H. Sul fronte prezzi, Motorola si posiziona in modo piuttosto aggressivo: Moto G67 parte da circa 200 sterline nel Regno Unito, mentre Moto G77 sale a 250 sterline, collocandosi come alternativa interessante per chi cerca un AMOLED a 120 Hz e il 5G senza spendere cifre elevate.
La seconda ondata di novità è rappresentata da Moto G17 e Moto G17 Power, due smartphone gemelli pensati per la fascia più economica. Qui il 5G scompare, sostituito da un approccio più tradizionale basato su LTE e sul chip MediaTek Helio G81 Extreme, sufficiente per le attività quotidiane ma chiaramente lontano dalle prestazioni dei modelli superiori. Il display è un IPS da 6,72 pollici Full HD+ a 60 Hz, meno moderno rispetto agli AMOLED dei fratelli maggiori, ma comunque valido per la categoria. Anche in questo caso la differenza chiave è nella batteria. Moto G17 monta un accumulatore da 5200 mAh con ricarica a 18 W, mentre Moto G17 Power spinge fino a 6000 mAh e 30 W, diventando una scelta ideale per chi privilegia l’autonomia sopra ogni altra cosa. Il comparto fotografico resta invariato, con una principale da 50 megapixel e una ultra-grandangolare da 5 megapixel, oltre a una selfie camera da 32 megapixel. I prezzi partono da circa 150 sterline per Moto G17, mentre la versione Power arriva intorno ai 230 euro.