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Meizu 16T: ufficiale lo smartphone top gamma elegantemente multimediale

Preceduto da un seguito di benchmark promettenti, è ormai ufficiale il nuovo top gamma allestito da Meizu che, con lo smartphone Meizu 16T, innalza l'asticella qualitativa della propria fascia alta, con diversi miglioramenti prestazionali.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 23 ottobre 2019, alle ore 11:22

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Meizu 16T: ufficiale lo smartphone top gamma elegantemente multimediale

Nel corso della mattinata italiana, il manufacturer cinese Meizu ha tenuto in patria un evento, nel corso del quale ha alzato il sipario su un nuovo smartphone di fascia alta, il Meizu 16T, successore del Meizu 16s e – come tale – caratterizzato da un design piacevole e da specifiche decisamente votate alla multimedialità

Dal punto di vista della pura apparenza, il Meizu 16T (159.63 x 78.2 x 8.3 mm, per 183 grammi) mostra un frontale leggermente curvo ai bordi, in virtù del vetro 2.5D, con cornici laterali quindi occultate e barre orizzontali (niente notch, quindi) molto contenute: il risultato si è tradotto in un “Plus” per la risoluzione FullHD (381 PPI) del display AMOLED da 6.5 pollici. Quest’ultimo, esteso su un rapporto panoramico a 18.5:9, si dimostra carico dal punto di vista dei colori (100% sulla scala DCI-P3), molto luminoso (punte di 600 nits) per una buona leggibilità all’aperto ma, nel contempo, rispettoso della vista, con una migliorata (del 38°) riduzione della luce blu

La vocazione del Meizu 16T, come preaccennato, è verso il multimediale. In termini di pura fruizione, ciò risulta evidente oltre che dalla cura messa nell’area visuale, dalla presenza di due speaker stereo, di un jack da 3.5 mm, e di un motorino per il feedback aptico (vibrazioni) di 4° generazione. Puntando alla fattiva creazione contenutistica, invece, torna utile la tripla fotocamera, allineata verticalmente a sinistra che – sul retro – si dimostra capace di macro ravvicinate (2.5 cm) e, via AI, di una night mode: all’interno del consueto allestimento semaforico, primeggia il sensore da 12 (Sony IMX362, f/1.9, messa a fuoco fasica), seguito da quello ultragrandangolare (118°, f/2.2) da 8, e da quello per la profondità (f/1.9) da 5 megapixel. 

Anche il gaming e l’operatività media non sono stati trascurati, nel Meizu 16T. L’accoppiata tra l’octacore Snapdragon 855 e la GPU Adreno 640 trae beneficio dalle veloci memorie UFS 3.0 previste per lo storage, da 128 o 256 GB, mentre la RAM (LPDDR4X) adotta le antitetiche pezzature da 6 od 8 GB.

A poca distanza, l’interno ospita una corposa batteria da 4.500 mah, capace di caricarsi rapidamente (18W) mediante il protocollo proprietario mCharge supportato dall’alimentatore attraverso la porticina microUSB Type-C: quest’ultima fa bella mostra di sé, nel roster delle connettività, assieme al Dual SIM 4G (con frequenza da 800 Mhz supportata per la banda 20), al GPS (BeiDou/Glonass), al Bluetooth 5.0, ed al Wi-Fi ac a doppia banda

Attento alla sicurezza visto il rapido (0.2 secondi) sblocco facciale assicurato dalla selfiecamera (pari a 16 megapixel), per una maggior cautela nell’autorizzare le transazioni e gli acquisti, il Meizu 16T prevede comunque la possibilità di beneficiare di un aggiuntivo e perfezionato scanner per le impronte digitali, occultato sotto il display: lato software, infine, spicca la personalizzazione FlymeOS 8 basata su Android Pie

Per accaparrarsi il Meizu 16T, nelle colorazioni nero, viola, e rosso, occorrerà attendere ancora qualche giorno, con l’effettiva disponibilità fissata per il prossimo 28 Ottobre, quando sarà possibile acquistarlo a pressappoco 253 euro (1.999 yuan) per la variante base, da 6+128 GB, a circa 291 euro (2.299 yuan) per quella con 8+128 GB, ed intorno ai 317 euro (2.499 yuan) per il modello con 8+256 GB. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Contraddistinto da un piacevole design classico, volto a dimostrare come non occorrano stravolgimenti epici per minimizzare l'impatto della fotocamera anteriore, il Meizu 16T è convincente sul piano delle specifiche generali, ed anche in ambito multimediale: forse, però, il clou si sarebbe ottenuto sostituendo il sensore per la profondità con uno telescopico...

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