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LG Wing: è arrivato il (nuovo) smartphone con display rotante

Uno degli eventi più importanti di questa coda di 2020 si è finalmente tenuto, grazie ad LG che ha svelato, in un florilegio di interventi esemplificativi, il suo nuovo smartphone con display rotante che, a 13 anni dal primo modello, prende il nome di LG Wing.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 14 settembre 2020, alle ore 18:35

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LG Wing: è arrivato il (nuovo) smartphone con display rotante

Concretizzando i rumors che si susseguivano da inizio anno, ma anche le spiegazioni del manuale utente pubblicate ufficialmente nel portale LG Mobile Developers, il noto brand sudcoreano LG Electronics ha tenuto un evento nel quale ha presentato la gamma di prodotti Explorer Project volti a esplorare e supportare nuove modalità d’uso, combinando gli aspetti del multi-tasking e della portabilità mobile. Il primo prodotto di questa nuova serie si è concretizzando nello smartphone con display secondario LG Wing, erede dell’LG VX9400 visto al CES 2007 (anche se con prestiti funzionali dai modelli con doppio schermo, in stile V10). 

LG Wing, tecnicamente, è un device di fascia media, parzialmente impermeabile (IP54, trattamento idrorepepellente) ma sicuramente resistente (MIL-STD 810G), animato lato software dall’interfaccia LG UX a base Android 10 e, in ambito hardware, dal processore octacore (2.4 GHz) Snapdragon 765G con GPU Adreno 620, che porta in dote sia il modem per il 5G (Snapdragon X52 5G) che diverse ottimizzazioni (Snapdragon Elite, es. brevi tempi di risposta) per il gaming.

La RAM, da 8 GB, si sposa con 128 o 256 GB di storage, espandibili via microSD sino a ulteriori 2 TB. La batteria, da 4.000 mAh, supporta la ricarica rapida Quick Charge 4+, ma anche il wireless charging. Manca il jack da 3.5 mm (ma l’audio può contare su un output comunque di qualità, immersivo, tramite l‘LG 3D Sound Engine), con le restanti connettività rappresentate dal Dual SIM ibrido con 4G, dal Wi-Fi ac dual band (hotspot, direct, DLNA), dal Bluetooth 5.1 (A2DP), dal modulo NFC, dal GPS (A-GPS, Beidou, Glonass, Galileo), e dalla porta microUSB 3.1 Type-C

L’elemento clou del device è rappresentato dalla possibilità per il display principale, un P-OLED da 6.8 pollici FullHD+ (395 PPI) in aspect ratio a 20,5: 9 (inclusivo di uno scanner biometrico integrato), di ruotare (per 200mila volte, riducendo lo stress sul meccanismo girevole grazie a un ammortizzatore idraulico) di 90°, ponendosi dalla posizione verticale (quella standard) a quella orizzontale (per il multi-tasking), in modo da scoprire sotto di sé, come secondo display, un G-OLED da 3.9 pollici, risoluto a 1.240 x 1.080 pixel (419 PPI) secondo un aspect ratio a 1,15: 1 (anche in questo caso con 60 Hz di refresh rate), protetto dai graffi dello schermo rotante grazie all’applicazione dietro quest’ultimo di un filtro di poliossimetilene termoplastico, all’insegna di una struttura complessiva del dispositivo che, quando chiuso, si mantiene sia sottile (169.5 x 74.5 x 10.9 mm) che leggero (260 grammi), in virtù del ricorso combinato a nuove tecniche di perforazione e a materiali compositi. 

A rotazione avvenuta, LG Wing attiva la “Swivel Mode” e, in tal modo, è possibile eseguire una stessa applicazione (“app expansion”) su ambedue i display, magari visualizzando i video su quello in orizzontale e leggendone i commenti su quello secondario o, sempre su quest’ultimo, eseguendo una ricerca col browser Whale del partner Naver, magari per cercare info su quel che si sta vedendo.

Ancora in ambito multimediale, uno dei maggiori settori di impiego dell’LG Wing, è possibile vedere un video nel display principale visualizzando i controlli multimediali in quello secondario, o si può eseguire una doppia ripresa, dalla selfiecamera post-up da 32 megapixel (f/1.9, 0.8 micron, grandangolo a 79.6 °, video in FullHD@30fps) e da una delle tre fotocamere posteriori, da 64 (principale, f/1.8, video in 4K@30fps), 13 (ultragrandangolo a 117°, pixel da 1 micron, f/1.9), 12 (ultrawide da 120°, big pixel da 1.4 micron, f/2.2), visualizzando le due riprese assieme sullo stesso display orizzontale (salvando il tutto nei formati 1: 1 o 16: 9 in un singolo file o in due file distinti), nel mentre su quello secondario il tool LG Creator permette di eseguire l’editing, registrando sussurri (ASRM), eseguendo lo zoom audio di un Bokeh sonoro, o gestendo i controlli del time-lapse. La modalità “Gimbal Motion Camera”, basata sul concomitante uso di 6 sensori di movimento, e sulla camera da 12 megapixel, trasforma il display secondario, disattivato (Grip Lock) per evitare tocchi accidentali, in un’impugnatura che assicura maggior stabilità nella ripresa dei panorami, nel seguire un dato soggetto (pan follow), ma anche per “movimenti ritmici e dinamici” (in quella che è una “modalità di visualizzazione in prima persona“).

Non manca, ovviamente, la fattispecie d’uso professionale, con il corpo di una mail visualizzato in orizzontale laddove il display verticale viene dedicato alla tastiera virtuale. Nel gestire la visualizzazione delle applicazioni sui due display, l’utente potrà sia scegliere manualmente quale app avviare nell’uno e nell’altro, creando delle scorciatoie ad hoc (“Multi App”), sia optare per una delle combinazioni proposte dal sistema. 

Inizialmente, LG Wing sarà in vendita negli USA, nelle colorazioni Illusion Sky/Aurora Grey, tramite alcuni operatori locali (es. AT&T, Verizon), per poi sbarcare anche in Europa, secondo listini al momento non pervenuti. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: questo è senz'altro uno degli smartphone più innovativi mai visti e, negli ultimi tempi, non ne sono mancati pochi (fotocamera sotto il display, fotocamere occultate, smartphone pieghevoli o con doppio display via cover, o con display avvolgente, etc). Curiosamente, nell'innovare, LG è andata a ripescare un'idea, relativa allo smartphone con display rotante che, all'epoca, parliamo di 13 anni fa, mancava del necessario supporto: oggi, però, l'azienda di Seoul sembra aver capito i propri errori, da non ripetere.

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