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Getac UX10: in arrivo il nuovo tablet corazzato per i contesti professionali estremi

Operando in ambiti professionali soggetti a condizioni estreme, è necessario avvalersi di un supporto elaborativo pratico, resistente, ma anche potente e versatile. Esattamente come il neo arrivato Getac UX10, tablet corazzato con accesso biometrico sicuro.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 26 giugno 2019, alle ore 19:35

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Getac UX10: in arrivo il nuovo tablet corazzato per i contesti professionali estremi

Getac Technology Corporation, colosso taiwanese della tecnologia sovente apprezzato (come nel caso del convertibile Getac V110) per dispositivi rugged adatti alle condizioni più estreme, tramite il presidente della sua unità business, Rick Hwang, ha presentato il nuovo tablet corazzato Getac UX10, adatto ai lavori e agli interventi di assistenza o supporto effettuati nei contesti più estremi.

Dotato di un tipico look muscolare, con angoli rafforzati, il tablet Getac UX10 dispone della certificazione IP65 che ne consente l’uso anche sotto la pioggia, e negli ambienti polverosi, mentre l’ottenimento della validazione MIL-STD-810G ne assicura la resistenza a forti urti, a cadute anche da 1.8 metri d’altezza, o la capacità di reggere a forti sbalzi termici (es. da -29 a +63°). 

Frontalmente, il Getac UX10 esibisce un display FullHD da 10.1 pollici di tipo LumiBond, quindi con 1000 nits di luminosità massima, ideale per assicurare una visione nitida dei contenuti all’aperto, anche con il display cosparso di gocce, e per ottenere una notevole sensibilità al tocco, anche con dita umide, o mani guantate. Non manca l’opzione per il digitalizzatore che permette l’uso di penne capacitive, in modo da trasformarlo in un robusto blocco per gli appunti.

Resistenza ed attenzione alla qualità delle immagini non sono le uniche doti di un tablet, il Getac UX10, che vanta anche ottime performance, frutto di un processore quadcore di ottava generazione supportato da 8 GB di RAM per il multi-tasking, con lo storage che può contare su un’ampia pezzatura, 256 GB, in forma di hard disk a stato solido (SSD). 

Anche la sicurezza è molto attenzionata, nel tablet Getac UX10, vista la presenza di una selfiecamera abilitata al riconoscimento biometrico Windows Hello, e le opzioni di accesso protetto tramite lo scanner per le impronte digitali, o i lettori per le bande magnetiche o le smart card.

In ottica versatilità d’uso, il costruttore ha equipaggiato il tablet Getac UX10 di una buona dose di connettività, con il Wi-Fi ed il Bluetooth presenti di default, e la possibilità opzionale di includervi anche un localizzatore GPS (ideale per mappare gli ambienti facendo confluire i dati nel software GIS) ed un modulo per l’internet mobile 4G, mentre i più ampi contesti d’uso possono contare su una secure dock per l’ancoraggio in un veicolo, su una maniglia rigida, su una facoltativa porta LAN per l’aggancio con le attrezzature dello stabilimento, su un opzionale ingresso seriale RS232 per interagire con i vecchi accessi e, financo, su una tastiera-cover staccabile, utile per lunghe sessioni di inserimento testuale.

L’ampia autonomia, infine, può essere raggiunta puntando su una batteria ad elevata capacità, o sull’opzione che vede scendere in campo una powerbank swappabile a caldo, senza bisogno di spegnere il terminale interrompendo le mansioni in corso. Corredato di una garanzia triennale (la “Bumper to Bumper”) in merito all’eventuale sopraggiungere di danni accidentali, il tablet Getac UX10 sarà disponibile, tramite il sito ufficiale del costruttore, a partire dal mese di Agosto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Una resistenza come quella del Getac UX10 sarebbe bello poterla avere anche su un tablet consumer, considerando che questi ultimi, quando cadono, diventano delle pregevoli, eleganti, inutili suppellettili hi-tech NON funzionanti (e, sovente, difficili da farsi sostituire in garanzia). Tutte preoccupazioni che il professionista messo a dura prova in ambienti difficili non dovrà affrontare, con un device rugged, ma anche molto curato come il seguente, sul quale - però - non sarebbe stato male disporre anche di un'opzione per Linux.

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