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Germania: una violazione di brevetto blocca le vendite degli iPhone 7 e 8

Qualcomm denuncia Apple, e vince la causa. Apple non può vendere in Germania gli iPhone 7 e 8 a causa della violazione di un brevetto. Una situazione simile è già accaduta in Cina.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 21 dicembre 2018, alle ore 19:20

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Germania: una violazione di brevetto blocca le vendite degli iPhone 7 e 8

Qualcomm e Apple continuano la battaglia a colpi di sentenze in tribunale. Le due società hanno stretto una collaborazione per anni, prima di arrivare al divorzio e ad accusarsi a vicenda. Secondo quanto riportato da Bloomberg, addirittura, sarebbero state aperte oltre 50 cause tra i vari tribunali sparsi nel mondo.

Dalla Germania giunge l’ultima sentenza definitiva che dà ragione a Qualcomm, ai danni di Apple: il tribunale di Monaco, infatti, ha deciso di sospendere le vendite degli iPhone 7 e 8 a seguito della richiesta da parte della società di processori. Logicamente, il divieto di importazione è limitato alla sola Germania

Vendite iPhone 7 e 8: arriva l’accusa di violazione del brevetto

In pochi giorni, è la seconda sentenza che mette in difficoltà la Apple. Gli smartphone interessati dal divieto sono l’iPhone 7, 7 Plus, 8 e 8 Plus. Questi sarebbero i telefoni che violerebbero le proprietà intellettuali di Qualcomm, perché utilizzano la tecnologia che consente di risparmiare energia: l’amplificatore di potenza consente al dispositivo di utilizzare la potenza in modo più efficiente e di prolungare quindi la durata della batteria negli smartphone. Questa tecnologia sarebbe stata inventata da Qualcomm, e Apple l’avrebbe utilizzata senza consenso sui telefoni in cui la collaborazione era già terminata.

Dall’accusa, invece, sono esonerati gli iPhone X, e i modelli successivi. Apple presenterà ricorso perché si sente delusa dalla decisione presa dal tribunale. In Cina, invece, è successa una situazione analoga, seppur legata a una doppia violazione di brevetto, che riguarda una funzione legata alla modifica della fotografia e una legata allo swipe, ovvero la funzione legata al movimento con il dito dal basso verso l’alto.

L’inizio di questo procedimento risale al 2017, e anche in questo caso i modelli interessati sono sempre gli iPhone 7 e 8 (e i relativi Plus), ma in questo caso non si sa ancora quando sarà applicata la sanzione. Un eventuale divieto di vendita nel mercato cinese rappresentebbe un problema molto più grave rispetto a quanto successo in Germania perché la Cina è una delle fette più importanti per quanto riguarda le vendite di smartphone e tablet.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Apple sembra voler imbrogliare sotto tutti i fronti. La cosa strana è che, però, i modelli interessati sono proprio il 7 e l'8. Che ci sia stata un'incomprensione tra le due aziende? Magari una parte del contratto, che viene definita grigia, proprio per la non chiarezza nell'esposizione? Fatto sta che Apple rischia grosso.

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