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Enos One e 360 N7 Pro "Red Edition": ecco i nuovi ed appariscenti top gamma economici

Non sempre top di gamma fa rima con super esborso. Ne sono un esempio le ultime creazioni di Enos Labs, col top gamma low cost Enos One, e di 360 Mobile, col celebrativo ed aggressivo 360 N7 Pro "Red Edition".

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 16 gennaio 2019, alle ore 11:30

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Enos One e 360 N7 Pro "Red Edition": ecco i nuovi ed appariscenti top gamma economici

Normalmente, optando per un top gamma, ormai la spesa da mettere in conto si aggira sui 1.000 euro. Solo accettando dei compromessi, è possibile risparmiare qualcosa, ma non molto. Le nuove proposte della start-up canadese Enos Labs e della cinese 360 Mobile puntano a sovvertire proprio questi assunti.

Enos One (74.4 x 153.4 x 8.1 mm, per 163 grammi), lo smartphone dell’omonima azienda, ha sia il frontale che il retro in vetro, con una ghiera laterale in acciaio inossidabile: il 90% del lato A è dedicato al display LCD da 6.2 pollici con risoluzione FullHD+, grazie al fatto che lo scanner per le impronte (sblocco in 0.2 secondi) vi è nascosto sotto. Solo una piccola porzione viene rubata in alto, dalla tacca trapezoidale che ospita la selfiecamera da 16 megapixel, attrezzata – però – anche con un Face Unlock (scansione di 3.000 punti facciali in 0.2 secondi) e per l’abbellimento degli autoscatti (chiarezza, gamma cromatica, vividezza delle tinte, tonalità della pelle). Il retro ospita (logo a parte) solo una doppia fotocamera, da 16+8 megapixel, inclusa assieme al Flash LED in un semaforo verticale laterale.

La combinazione logica interna dell’Enos One si basa sul processore octa-core (2.0 GHz) MediaTek Helio P23 e sulla GPU Mali-G71 MP2, che si avvalgono di 6 GB di RAM e di 128 GB di storage: la batteria è da 3.850mAh, e dispone sia della ricarica rapida (100% in 80 minuti) via Type-C che della ricarica wireless, mentre il sistema operativo è Android Pie 9.0. Sempre in tema di specifiche hardware, l’azienda – che ha proposto lo smartphone in crowdfunding su Kickstarter (primo lotto a 399 dollari, secondo a 449, prezzo finale a 550 dollari) – ha confermato sia la presenza del jack da 3.5 mm, che del modulo NFC per i pagamenti wireless: ovviamente, non manca il Wi-Fi, il Bluetooth, il Dual SIM, il 4G, ed il GPS. 

Per celebrare il suo fondatore, “Red Cannon” Zhou Hongyi, 360 Mobile ha sfornato l’aggiornamento di un modello della scorsa estate che, in forma di 360 N7 Pro “Red Edition” si fa notare per il frame metallico rosso come l’effigie del mitra sulla coverback (firmata da Hongyi in persona) o le finiture sulla confezione di vendita (comprensiva di cover personalizzata, alimentatore quick charge da 18W, e cuffiette 360 DM2018).

Il device risulta piuttosto piatto, con uno scanner per le impronte e una doppia fotocamera sul retro leggermente incavati, e lunette verticali anteriori molto contenute e simmetriche. Il display è un pannello LCD IPS da 5.99 pollici, con risoluzione FullHD+ e ottima densità d’immagine (403 PPI), mentre le fotocamere sono ben 4, assistite dall’AI per l’esposizione, l’abbellimento degli scatti, e le finalità anti-blur: la doppia selfiecamera, da 16 (f/2.0) + 2 megapixel fa da contraltare a quella, duplice, posteriore, con sensori sempre da 16 (f/1.8) + 2 (f/2.4) megapixel, munita di Flash LED e messa a fuoco via rilevamento di fase unita all’autofocus.

La potenza di calcolo del 360 N7 Pro Red Edition è ottenuta con il processore Snapdragon 710 e la GPU Adreno 616, mentre le memorie – RAM (LPDDR4X) e storage – prevedono la combinazione da 6+128 GB (292 dollari, ovvero 1.999 yuan). Dotato di una batteria da 4.000 mAh, e supportato da Android Oreo, il 360 N7 Pro Red Edition comprende il 4G attivo su ambedue le SIM, Wi-Fi ac a doppia banda, il Bluetooth 5.0, una Type-C, ed il GPS. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il nuovo smartphone di 360 Mobile è una "figata" incredibile. Ha un look aggressivo quasi quanto quello dei gaming phone. Ottime le specifiche tecniche, da medio gamam di fascia-alta, perde un po' solo lato software, con Android Oreo al cui posto avremmo preferito trovare la torta di Android 9.0. Per il resto, Enos One sembra ben costruito, ed ottimizzato a dovere con cura quasi artigianale, come l'Essential Phone, rispetto al quale - però - gli auguriamo maggior fortuna...

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