Il mercato degli smartphone continua a muoversi su binari sempre più specializzati e il 2026 si apre con due annunci che, pur agli antipodi, raccontano bene questa tendenza. Da una parte il nuovo ZTE Kids Phone 4, pensato esclusivamente per i bambini e per la tranquillità dei genitori, dall’altra l’IIIF150 B2 Ultra 2026, uno smartphone rugged che strizza l’occhio a chi vive l’outdoor e cerca autonomia, resistenza e funzioni fuori dal comune. Due dispositivi che non cercano di piacere a tutti, ma che puntano dritti al loro pubblico.
Partiamo dal Giappone, dove ZTE ha presentato ufficialmente il Kids Phone 4, uno smartphone Android progettato su misura per i più piccoli. La base software è Android 14, ma l’esperienza è completamente rivista e blindata. Non c’è un browser web, non è possibile installare applicazioni aggiuntive e l’uso è fortemente limitato a ciò che è stato previsto dal produttore. Una scelta chiara, che punta a proteggere i bambini da contenuti indesiderati e a dare ai genitori uno strumento di controllo efficace e semplice. Dal punto di vista hardware, ZTE Kids Phone 4 è volutamente essenziale. Il display misura appena 3,6 pollici, ma sorprende per la risoluzione elevata da 720×1280 pixel, con una densità di 408 ppi che garantisce immagini nitide.
Il chipset è un Qualcomm Snapdragon 6s 4G Gen 1, sufficiente per le funzioni previste, affiancato da 2 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. La scelta di una RAM così contenuta appare coerente con l’assenza di multitasking spinto e applicazioni complesse. La connettività si ferma alle reti LTE, senza supporto a 2G, 3G o 5G, mentre sul fronte delle rinunce spiccano l’assenza del Bluetooth e del lettore di impronte digitali. In compenso, la certificazione IP68 e lo standard MIL-STD-810G assicurano una resistenza elevata ad acqua, polvere e urti, caratteristica fondamentale per un dispositivo destinato ai bambini. Interessante anche il modulo GPS ad alta precisione, che consente di tracciare gli spostamenti, con un servizio mensile dedicato, e il sistema di notifiche intelligenti che avvisa i genitori su batteria scarica, spostamenti e attività quotidiane. Il prezzo in Giappone è fissato a circa 29.500 yen, una cifra non bassissima ma giustificata da un progetto molto specifico.
Cambio totale di scenario con il nuovo IIIF150 B2 Ultra 2026, pensato per un pubblico adulto e per contesti decisamente più estremi. Rispetto al modello del 2023, la novità più evidente è l’eliminazione del secondo schermo posteriore, sostituito da una potente torcia da campeggio integrata, una scelta che rafforza l’anima outdoor del dispositivo. Il chipset passa dal MediaTek Helio G99 al nuovo Helio G100, un aggiornamento più formale che sostanziale, ma sufficiente a garantire buone prestazioni nella fascia di riferimento. Il display principale è un grande pannello IPS da 6,8 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate a 120 Hz, mentre la dotazione di memoria arriva fino a 12 GB di RAM e 256 GB di spazio interno, espandibile tramite microSD. Sul fronte fotografico, IIIF150 continua a puntare sui numeri: sensore principale da 200 megapixel, affiancato da una camera notturna da 64 megapixel con infrarossi e una frontale da 32 megapixel. Più che per la fotografia tradizionale, questo comparto è pensato per situazioni particolari e utilizzi specifici. Il vero punto di forza resta però la batteria da 15.000 mAh, capace di garantire giorni di utilizzo, supportata da una ricarica rapida a 65 W.
Non mancano NFC, sensore di impronte laterale e una dotazione completa di sensori, il tutto racchiuso in un corpo certificato IP68, IP69K e MIL-STD-810H. Manca il 5G e il jack audio, ma sono compromessi accettabili per uno smartphone che punta tutto su resistenza e autonomia. Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma difficilmente sarà proibitivo.