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Apple pagherà 31 milioni i dollari a Qualcomm per violazione dei brevetti sugli iPhone

Apple dovrà pagare 31 milioni di dollari per aver violato i brevetti di Qualcomm, vendendo dei telefoni con componenti non autorizzate dalla Qualcomm stessa.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 16 marzo 2019, alle ore 19:13

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Apple pagherà 31 milioni i dollari a Qualcomm per violazione dei brevetti sugli iPhone

Un po’ di settimane fa era giunta la notizia che Qualcomm avrebbe esposto denuncia accusando Apple di violare i brevetti durante la produzione degli iPhone. Oggi, però, è arrivata la conferma che l’azienda produttrice di chip aveva ragione e che Apple ora dovrà sborsare 31 milioni di dollari alla Qualcomm.

Nello specifico sono stati violati tre brevetti di chip montati sui moderni iPhone che consentivano agli smartphone di gestire meglio la batteria e le connessioni. La decisione definitiva è arrivata da San Diego, dopo un processo lungo due settimane. Qualcomm è riuscita a chiedere tutto l’importo di risarcimento che aveva proposto per la causa. La guerra tra Qualcomm e Apple dura ormai da molto tempo: una volta collaboravano sulla produzione di iPhone, ma al giorno d’oggi sembrano acerrimi nemici. 

Qualcomm e Apple: la violazione dei brevetti

Ciò che Qualcomm ha denunciato è stato che, nonostante la collaborazione tra le due società si fosse interrotta, Apple avrebbe continuato a usare senza chiedere alcun permesso i chip che consentivano di migliorare le prestazioni dei propri telefoni. Questo chip rappresentava ciò che era stato prodotto sotto la collaborazione dei due big. 

La corte di San Diego, però, si è schiarato dalla parte Qualcomm, in quando Apple ha violato ben tre brevetti. Il primo consentiva di migliorare la velocità di connessione ad internet quando lo smartphone veniva acceso. Il secondo è quello legato alla batteria, mentre il terzo consentiva agli iPhone di effettuare download con velocità maggiori, dividendo i dati tra processore e modem. 

La cifra chiesta da Qualcomm, ovvero 31 milioni di dollari, suddivisa per tutti gli iPhone che violano il contratto, viene a costare ad Apple circa 1.40 dollari per ogni smartphone. Apple in passato aveva fatto causa a Qualcomm in quanto aveva alzato i prezzi dei propri componenti rispetto ai concorrenti, mentre quest’ultima aveva a sua volta denunciato, quando i rapporti si erano già conclusi, Apple in quanto aveva messo al corrente Intel di informazioni riservate

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Sembra che Apple sia pagando tutte insieme le varie magagne fatte negli anni. Prima il fatturato in ribasso nel 2018, poi le numerose denunce da parte di Qualcomm, e ora il mega risarcimento da 31 milioni. Chissà che Spotify, l'ultima ad aver menzionato Apple in tribunale, non abbia ragione sulla "tassa" del 30% sugli introiti.

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