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All’esordio gli Asus ZenFone Max Shot e ZenFone Max Plus M2 con l’innovativo chip ultracompatto di Qualcomm

Quasi in sordina, Asus ha ufficializzato a partire dal brasile i suoi nuovi entry level telefonici ZenFone Max Shot e ZenFone Max Plus M2 che, a fronte di specifiche di fascia bassa, risultano essere i primi a montare un innovativo chip SiP di Qualcomm.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 14 marzo 2019, alle ore 19:43

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All’esordio gli Asus ZenFone Max Shot e ZenFone Max Plus M2 con l’innovativo chip ultracompatto di Qualcomm

Senza troppi clamori, la divisione brasiliana della taiwanese Asus ha aperto la strada ad una discreta rivoluzione telefonica, annunciando i primi due smartphone, i ZenFone Max Shot e ZenFone Max Plus M2, nei quali è montato l’innovativo chip ultracompatto SiP 1 di Qualcomm.

Ad una prima occhiata, si fa fatica a notare differenze estetiche tra i nuovi Asus ZenFone Max Shot e Max Plus M2, realizzati con un telaio in alluminio nelle colorazioni argento, blu, nero, e rosso. Frontalmente, ambedue i modelli, animati da Android Oreo 8.1 (Pie è calendarizzato per i mesi a venire), calcano un display LCD IPS da 6.26 pollici con risoluzione FullHD+, sotto una tacca trapezoidale in cui è depositata la selfiecamera (da 8 megapixel) con relativo Flash LED mentre, all’interno, l’energia viene erogata da una batteria (tarata a 4.000 mAh) con carica via microUSB, ed il segmento connettivo annovera uno slot con due posti per il Dual SIM, ed un terzo per la schedina microSD.

Operato un attento disassemblamento in stile iFixit, si può notare come, al posto di un consueto SoC (System on Chip) Qualcomm abbia inserito un nuovo SiP (System in Package), realizzato a 14 nanometri, capace di riassumere, in vista dell’alloggiamento sulla scheda madre, un maggior numero di componenti hardware, liberando lo spazio per altre potenziali (qui non presenti) innovazioni (es. batterie più capienti, un periscopio da 10X secondo gli intenti di Oppo e Huawei, etc).

A detta del costruttore, si tratta di una soluzione tecnica – basata su un processore octacore (1.8 GHz) e una scheda grafica Adreno 506 – che può vantare performance analoghe a un comune Snapdragon 450

Tra i due nuovi smartphone Asus, le differenze presenti fanno propendere la bilancia in favore dell’Asus ZenFone Max Shot che, come cameraphone, sostituisce la doppia fotocamera del Max Plus M2 (12+5 megapixel) con una tripla postcamera (con il terzo sensore, grandangolare, da 8 megapixel, che sloggia il Flash LED all’esterno del semaforo verticale in alto a sinistra).

Inoltre, sempre l’Asus ZenFone Max Shot può vantare più opzioni di scelta, tra RAM e storage (3+32 a circa 311 euro, e 4+64 GB intorno ai 392 euro), rispetto all’Asus Max Plus M2 (limitato a 3+32 GB, per pressappoco 300 euro). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Di per sè, anche quest Asus ZenFone - come tutti gli altri device della serie - potrebbero essere apprezzabili ma, facendo un rapido confronto tra prezzo e specifiche, si nota come il primo non sia giustificabile in nessuno dei due modelli menzionati in sede di articolo. Anche considerando che un processore così innovativo per progettazione non si accompagna a migliorie ulteriori, tecnicamente possibili: probabilmente, sarà il prezzo da pagare alla fase di ricerca e sviluppo targata Asus!

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