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La materia prima più costosa e preziosa al mondo

Si tratta di un materiale sintetizzato in laboratorio, una molecola sferica di carbonio puro il cui prezzo al grammo supera quello di ogni altro minerale prezioso al mondo.

Lusso
Pubblicato il 30 marzo 2017, alle ore 15:59

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La materia prima più costosa e preziosa al mondo
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Si tratta del Buckminsterfullerene, un materiale sintetizzato in laboratorio ed appartenente alla famiglia dei fullereni (sostanze allotropiche molecolari di puro carbonio). È un materiale raro e costoso, la cui scoperta fece ottenere un Premio Nobel per la chimica al suo scopritore – Harold Kroto -.

Il suo prezzo al grammo sul mercato mondiale raggiunge i 150 milioni di dollari; si tratta del materiale più costoso e prezioso al mondo, seguito dal Californio (con 27 milioni di dollari al grammo).

Il Buckminsterfullerene è una molecola composta da atomi di carbonio disposti nello spazio a formare una sfera compatta ma in realtà, vista microscopicamente, più che di una sfera si tratta di un icoesaedro troncato: un solido composto da tante facce pentagonali ed esagonali (come in un pallone da calcio).

Il Buckminsterfullerene è il più piccolo dei fullereni in cui non troviamo due facce pentagonali susseguite, ma esagoni e pentagoni alternati. È estremamente difficile e costoso sintetizzarlo in laboratorio. Gli usi del Buckminsterfullerene sono ancora in fase di sperimentazione, ma il suo possibile utilizzo è diretto principalmente verso la tecnologia del futuro: orologi atomici, auto automatizzate, nanotecnologia e medicina.

Attualmente, i costi di produzione sono troppo elevati e, quindi, si stanno studiando metodi di sintetizzazione più economici, inoltre si sta cercando di aggiungere un atomo o una molecola all’interno della sfera del Buckminsterfullerene per creare così dei super medicinali mirati per tessuti ed organi studiati apposta per tumori ed AIDS.

La sfera del Buckminsterfullerene rappresenterà un “cavallo di troia” che trasporterà all’interno del nostro organismo molecole che altrimenti non ci potrebbero entrare.

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Cosa ne pensa l’autore
Rosa Tea Di Sclafani

Rosa Tea Di Sclafani - È sorprendente come una scoperta del 1985 sia tutt'oggi al centro di ricerche chimiche, tecniche e farmaceutiche in tutto il mondo. Il Buckminsterfullerene rappresenta quasi un rompicapo, è una molecola perfetta e pura che rappresenta il futuro della nanotecnologia. Nel corso degli anni è stato pensato il suo utilizzo per i più svariati reparti tecnologici e, visti i suoi costi elevati, è quasi un privilegio per gli scienziati poter utilizzarlo per le proprie ricerche.

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