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Pensionamento per 200mila statali over 57

Il Governo lavora al taglio di 200mila lavoratori statali: non ci sarebbe alcun licenziamento, ma esodi (non agevolati) per i dipendenti che non possono andare in pensione per la riforma Fornero. L'obiettivo è risparmiare circa 2 miliardi di euro

Lavoro
Pubblicato il 22 agosto 2013, alle ore 09:13

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Pensionamento per 200mila statali over 57
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Secondo quanto riporta il Messaggero, il governo Letta sta lavorando in questi giorni ad un piano di tagli riguardanti 200mila posti di lavoro dei dipendenti statali in tre anni, e una proposta, sia pure di massima, potrebbe essere già sul tavolo del premier Enrico Letta.

In verità non si tratterebbe di licenziamenti, ma di prepensionamenti per gli over 57, che attualmente sono obbligati a restare al lavoro per gli effetti della riforma previdenziale di Elsa Fornero, che allunga i tempi di pensionamento.

Dipendenti che hanno un costo rilevante per le casse dello Stato, tanto che si è pensato di accelerare il loro percorso di pensionamento piuttosto che continuare ad impiegarli nel posto di lavoro.

L’impatto sarebbe a costo zero, in quanto l’esodo dei “lavoratori anziani” avverrebbero su base volontaria in cambio di una possibile ricollocazione nel sistema previdenziale pre-Fornero. Anzi, permetterebbe di recuperare circa 2 miliardi di euro, risorse che verrebbero poi impiegate per il finanziamento della contrattazione di secondo livello in tutti i settori dell’apparato statale.

Enrico Giovannini, attuale ministro del Lavoro, ha iniziato a sondare i sindacati per capire quale sarebbe l’impatto sociale di tale intervento che renderebbe la macchina statale meno dispendiosa.

Come prevedibile, i muri sono molti, perché negli ultimi anni i dipendenti pubblici hanno visto decurtate le retribuzioni a causa del blocco dei contratti. E sommato al rinnovo di quest’ultimo, il piano di tagli del governo ha davanti a sé una strada tutt’altro che facile: in autunno gli scioperi potrebbero moltiplicarsi.

Un’altra peculiarità del progetto in questione è la libertà di anticipare la pensione anche per le aziende private, le quali potranno decidere di mandare in prepensionamento il personale che, a causa della crisi economica o per altri motivi, risulta in eccedenza o in cassa integrazione. In realtà, la possibilità di far uscire in anticipo i propri dipendenti dal mercato del lavoro è un’opzione già prevista dalla legge Fornero e pochi giorni fa l’Inps ne ha definito le regole applicative.

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