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Medici: ottenuto nuovo contratto dopo 10 anni di attesa. Aumento medio mensile di 200 euro

130 mila camici bianchi avranno un nuovo contratto. Il 78% dei sindacati medici si son trovati d'accordo: a non aver firmato la federazione Cimo-Anpo-Fesmed.

Lavoro
Pubblicato il 24 luglio 2019, alle ore 08:08

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Medici: ottenuto nuovo contratto dopo 10 anni di attesa. Aumento medio mensile di 200 euro

All’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, Aran, è stato firmato, dopo un’attesa di 10 anni, il rinnovo del contratto dei medici e dirigenti del servizio sanitario nazionale. Interessati alla novità del contratto, che “prevede un aumento medio pro capite di 200 euro al mese“, suggerisce Andrea Filippi, segretario Fp Cgil medici, sono circa 130 mila professionisti della sanità. 

Il rinnovo del contratto per ora è un’ipotesi firmata dal 78% dei sindacati medici, mentre gli altri, il 22%, federazione Cimo-Anpo-Fesmed, non sono stati favorevoli all’accordo. Oggi, a mezzogiorno, presso la sede dell’Enpam, in via Torino, a Roma, verrà tenuta la conferenza stampa dei sindacati.

Le novità del nuovo contratto

La notizia è stata affidata a Twitter da Fp Cgil Nazionale: “Abbiamo raggiunto, dopo anni, risultati economici e normativi che segnano un solco con anni di assenza contrattuale“. Il segretario Fp Cgil medici ha spiegato che con questo nuovo contratto le carriere gestionali e professionali sono state premiate e il lavoro dei giovani neoassunti è stato finalmente valorizzato.

Andrea Filippi ha spiegato che i giovani medici con 5 anni di anzianità già maturati e diritto a un incarico, che mai è stato loro riconosciuto, ora insieme al diritto di ottenerlo avranno una retribuzione minima di 5.500 euro, 1500 euro più di prima. Ancora, ha anticipato il segretario Fp Cgil medici: “L’80 per cento dei medici avrà un guadagno netto sulla retribuzione di posizione di 2000 euro“.

Tra le novità del contratto, Filippi segnala il tentativo di attenuare il grave disagio dei medici che vivono in situazione di carenze di organico. Le indennità di guardia notturna sono aumentate da 50 a 100 euro, e per coloro che lavorano in un pronto soccorso fino a 120 euro. Esonerati dalle guardie, su richiesta, i medici che hanno più di 62 anni. Verrà istituito un organismo di relazioni sindacali, per mettere al centro il benessere dei lavoratori, in particolare per quanto concerne salute e sicurezza, come suggerisce il tema emergente delle aggressioni al personale sanitario.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che un contratto lavorativo andrebbe rivisto di tanto in tanto, senza attendere troppo, perché ci troviamo di fronte a una società in continua evoluzione e ciò che potrebbe essere valido per oggi non lo è sicuramente per domani. Penso che il guadagno del medico comprenda, oltre il tempo, la professionalità, la competenza e la responsabilità che si assume.

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