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Licenzia il suo dipendente migliore senza un valido motivo:quello che succede dopo all’azienda lascia tutti senza parole

Si tratta dell'incredibile storia di un dipendente di una azienda che si trova a fare i conti con un nuovo capo poco clemente. Ecco cosa è successo quando è stato licenziato.

Lavoro
Pubblicato il 14 giugno 2022, alle ore 10:48

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Licenzia il suo dipendente migliore senza un valido motivo:quello che succede dopo all’azienda lascia tutti senza parole

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Capita spesso di dover fare i conti a cambiamenti drastici sul lavoro. L’attuale situazione nel mondo del lavoro è in continua evoluzione e i diritti dei lavoratori sembrano sempre più bistrattati in nome della competitività e della produttività aziendale. Trovarsi davanti un nuovo capo poco sensibile rispetto alle esigenze dei propri dipendenti può essere davvero dura.

E’ quello che è successo ad un dipendente aziendale protagonista di questa significativa vicenda. Si tratta di un uomo che per tanti anni aveva lavorato nella stessa azienda in qualità di consulente esterno. Sembra andare tutto per il meglio sino a che, a causa di una brutta crisi, l’azienda non viene ceduta ad nuovo capo, una persona cinica e senza scrupoli che gli rifila una brutta sorpresa: ecco cosa è successo.

L’accaduto

Inizialmente l’azienda per il quale il protagonista di questa vicenda lavorava apparteneva al padre di un amico. Nei momenti di difficoltà era stato chiamato ad intervenire per apportare quelle migliorie necessarie a a far risollevare l’azienda. L’uomo accettò di buon grado questa richiesta, chiedendo in cambio che tutti i brevetti sviluppati per l’azienda fossero stati di sua proprietà.

Dopo essere riuscito, con i suoi metodi innovativi, a rimettere a posto le cose e a far risorgere nuovamente l’azienza, nulla sembrava potesse ormai scalfire la sua posizione. Tuttavia una nuova crisi si presentò all’orizzonte e, questa volta, il proprietario decise di vendere l’azienda. A questo punto iniziano i problemi: “Quando è subentrato il nuovo capo sono stato io a introdurlo nell’azienda e a fargli conoscere tutti i meccanismi interni. Appena ha preso il controllo, però, ha iniziato a riorganizzare tutto e a licenziare molti di noi. Ha avuto da ridire anche sul mio ruolo, considerandolo non necessario e, per questo, da retribuire in misura minore”.

Alla fine il nuovo capo ne ha disposto il suo licenziamento, peccato però, che non avesse considerato che tutto il funzionamento dell’azienda si basasse sui due brevetti che aveva realizzato il suo dipendente. Dovendo fare a metodo del metodo del protagonista di questa storia, l’azienda alla fine ha dichiarato bancarotta e fallimento. Seppur rimasto senza contratto, il nostro impiegato ha ottenuto una schiacciante vittoria morale.

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Cosa ne pensa l’autore
Andrea Rubino

Andrea Rubino - Si tratta di una vicenda molto interessante, che fa capire come il valore aggiunto di un'azienda siano soprattutto i dipendenti che ci lavorano. Un capo che non è attento a capire le esigenze ed il valore dei suoi impiegati è destinato secondo me a fallire miseramente. Ed è quello che è successo in questa storia.

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