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Lavoro da 1.100 euro al mese come cassiere, ma nessuno accetta

Il titolare dell'azienda cerca dipendenti, ma non trova persone valide o disposte ad accettare le condizioni. Lo stipendio è da 1.100 euro al mese, ma evidentemente non fanno gola.

Lavoro
Pubblicato il 23 luglio 2018, alle ore 10:33

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Lavoro da 1.100 euro al mese come cassiere, ma nessuno accetta

Ancora un esempio di lavoro rifiutato. Questa volta si segnala un imprenditore in cerca di personale offrendo un salario da 1100 euro, ma quasi nessuno si candida. Ai giorni d’oggi si è sempre in cerca del lavoro perfetto (lavorare poco e avere un buon guadagno), nonostante in Italia sia sempre più difficile trovare un’occupazione a lungo termine.

Proprio per questo motivo, ogni opportunità ricevuta dovrebbe essere sfruttata per iniziare ad entrare nel mondo del lavoro, ma non è così. Di recente, un ragguaglio simile è stato diffuso, in cui si narrava la notizia che un imprenditore veneto non riusciva a trovare qualcuno da assumere.

Lavoro: i giovani non hanno spirito di sacrificio

Come già detto dai principali quotidiani, il nostro Paese ha il più alto numero di persone che non lavorano e non studiano. La novità di oggi arriva direttamente da Roma: un imprenditore da anni pubblica annunci di ricerca personale e nell’80% dei casi non riesce a trovare la persona adatta. Parliamo di un titolare di numerosi centri benessere, ristoranti, e attività legate al turismo e all’intrattenimento. La lamentela nasce dal fatto che arrivano tanti curriculum, ma la gente realmente interessata è davvero poca in quanto quest’ultima inventerebbe continue scuse per rifiutare il colloquio di lavoro.

Lo stipendio offerto per la mansione da cassiere sarebbe di circa 1.100 euro al mese, ma tra le scuse più utilizzate c’è la lontananza dalla propria residenza. L’imprenditore commenta l’accaduto spiegando che spesso i dipendenti vogliono dettare gli orari e le regole delle proprie mansioni. Nel peggiore dei casi, alcuni dopo l’assunzione non si presentano nemmeno il primo giorno. Dunque quello che mancherebbe nei ragazzi di oggi sarebbe la caparbietà di fare sacrifici e dà la colpa alle famiglie che sono propense a mantenere i propri figli anche a tempo indeterminato.

Molti ragazzi, infatti, secondo quanto riportato dall’imprenditore romano, vorrebbero evitare di lavorare i giorni festivi, e non vogliono iniziare prima delle nove di mattina. Quindi, ovviamente, è abbastanza normale prendere una posizione.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Da un lato, si ha che uno stipendio da 1100 euro, qualora una persona volesse iniziare a mettere su famiglia non potrebbe perché effettivamente una cifra simile consente a malapena di pagare le tasse, un eventuale affitto e di vivere in modo appena dignitoso. Inoltre spesso, le condizioni e l'ambiente di lavoro sono ai margini della mediocrità, spesso pessime. Dall'altro c'è che i ragazzi vogliono tutto e subito, con il minimo sforzo.

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