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Lavoratore sostituito da un robot? Cosa si può fare?

Il lavoratore viene sostituito da un robot automatico? La prima cosa da fare è rivolgersi ad un Tribunale e lasciare che il giudice possa effettivamente confermare il licenziamento come ingiustificato.

Lavoro
Pubblicato il 21 giugno 2018, alle ore 10:15

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Lavoratore sostituito da un robot? Cosa si può fare?

Siamo nel pieno dello sviluppo di nuove tecnologie. Si sentono sempre più notizie riguardo il licenziamento dei lavoratori perché sostituiti dai robot. L’ultimo caso riguarda un uomo di 61 anni, operaio che è stato licenziato proprio per questo motivo. La motivazione è stata anche dichiaratamente esplicitata.

L’uomo ha lavorato nell’azienda per 30 anni, e per giunta durante la carriera ha anche perso la mano destra a causa di una pressa. La giustificazione della società è stata la seguente: licenziamento economico. La lettera di licenziamento riporta testuali parole: “Lei è addetto al posizionamento delle paint cap, ossia dei tappini provvisori sui fusti prima del processo di verniciatura degli stessi. La nostra società, in seguito a una riorganizzazione aziendale e ottimizzazione dei processi produttivi, in data 23 febbraio 2018 ha installato una macchina, denominata Paint Cap Applicator, che svolge in automatico il medesimo lavoro sino a oggi da lei svolto. E’ stata così soppressa la sua posizione lavorativa”.

Lavoratore licenziato per un risparmio economico della società

La riduzione di lavoratori umani, secondo quanto motivato dalla lettera, consente una miglior efficienza, costi e utili. La Cassazione ritiene illegittimo il licenziamento se dopo poco tempo viene assunta una figura che svolge la stessa mansione. Bisogna però analizzare se il robot rientra in questa casistica, in quanto potrebbe rappresentare comunque un’assunzione a tutti gli effetti.

L’accaduto, sicuramente finirà in Tribunale. Il giudice dovrà vedere che effettivamente il posto di lavoro è stato soppresso. Se dovesse essere lecito sostituire una persona con un robot, senza preoccuparsi minimamente di trovare soluzioni alternative, o che il licenziamento sia effettivamente l’ultimissima soluzione, significa che le aziende al giorno d’oggi possono sentirsi libere di licenziare il personale senza pensare alla dignità del lavoratore.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - La sostituzione degli esseri umani con i robot era prossima, la si anticipava anche in qualche film di fantascienza, nonostante all'epoca si pensava fosse impossibile un futuro simile. Eppure, a quanto si legge, è proprio quella la direzione che lo Stato e le imprese stanno adottando. Speriamo possa essere risaltata l'importanza del lavoratore umano.

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