La disoccupazione causa 45mila suicidi all’anno nel mondo

I ricercatori hanno scoperto che la disoccupazione è la causa 45mila suicidi all'anno nel mondo, specialmente nei paesi non colpiti dalla recessione economica dove la condizione di disoccupazione è meno comune

La disoccupazione causa 45mila suicidi all’anno nel mondo

La disoccupazione, sia nei tempi buoni che cattivi,incide molto nei suicidi. A confermarlo è una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Lancet Psychiatry, che ha calcolato che in 63 paesi i suicidi dovuti alla disoccupazione sono stati 45mila all’anno nel periodo dal 2000 al 2011, mentre i suicidi causati direttamente dalla crisi economica sono stati 5mila all’anno.

Gli autori dello studio hanno affermato che lo studio suggerisce che le strategie di prevenzione del suicidio devono concentrarsi sulle persone che perdono il lavoro nei paesi non colpiti dalla recessione. Il rischio di suicidio tra i disoccupati è infatti ancora più alto nei paesi non colpiti dalla crisi, nei quali la condizione di assenza di lavoro è quindi meno usuale.

Secondo il dottor Carlos Nordt dell’Università di Zurigo, autore principale dello studio, non è solo la perdita del lavoro a causare il suicidio, ma gli stressanti e preoccupanti mesi antecedenti alla disoccupazione, quando le compagnie cercano di eliminare gli esuberi. “La nostra ricerca rivela che i tassi di suicidi aumentano sei mesi prima dell’aumento della disoccupazione. I dati inoltre suggeriscono che non tutte le perdite del lavoro hanno lo stesso impatto, e che il rischio di suicidio aumenta nei paesi in cui non avere lavoro è più raro.

Tra il 2000 ed il 2011 il rischio di suicidio associato con la disoccupazione è aumentato dal 20 al 30% in tutte le zone studiate. Su circa 233mila suicidi annuali nei 63 paesi esaminati, uno su cinque è stato causato dalla disoccupazione.
L’assenza di lavoro è stata collegata a 41.148 suicidi nel 2007 e 46.131 nel 2009, suggerendo così che l’aumento di 4.983 suicidi sia dovuta alla crisi economia del 2008.

Lo studio ha utilizzato i dati sul suicidio e sull’economia tratti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Fondo Monetario Internazionale, calcolando così l’effetto del tasso di disoccupazione nei suicidi in diversi paesi del mondo, prendendo anche in considerazione le differenze di età e di sesso.

I suicidi causati della disoccupazione nel tempo di crisi potrebbero essere solo la punta dell’iceberg, commentano gli esperti. “Molti individui colpiti che rimangono al lavoro durante questi periodi stressanti sono sottoposti a pesanti fattori di stress psicologici causati non solo dalla disoccupazione, ma anche dalla diminuzione dello stipendio, dai contratti incerti, dalla sicurezza del lavoro, dalla bancarotta, dai debiti e dagli espropri delle case.

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