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INAIL: 21 milioni di euro per il reinserimento dei disabili da lavoro

L’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro mette a disposizione 21,2 milioni di euro per sostenere i datori di lavoro nell’obbligo di includere le persone con disabilità o malattia professionale dovuta al lavoro.

Lavoro
Pubblicato il 1 gennaio 2017, alle ore 18:31

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INAIL: 21 milioni di euro per il reinserimento dei disabili da lavoro
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Se ne parlava già nel “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, uscito a luglio del 2016.

Ora l’Inail nelle “istruzioni funzionali” dà le linee guida affinché il datore di lavoro possa adempiere ai suoi obblighi di inclusione delle persone che per malattia professionale o disabilità dovuta ad infortunio sul lavoro si trovano impossibilitate a continuare nelle loro prestazioni lavorative.

Gli interventi rimborsabili al datore di lavoro riguardano il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro e la formazione – così dice il “Regolamento”.

Tutti gli interventi che verranno messi in atto vogliono garantire la continuità lavorativa nella stessa mansione agli infortunati e alle persone affette da malattia professionale. Qualora l’infortunio o la malattia non consenta più di proseguire l’attività lavorativa precedente, verrà assegnata una diversa mansione sempre nello stesso ambito lavorativo. Per l’anno 2017 la copertura di questi costi da parte dell’Inail ammonta a 21,2 milioni di euro.

La Circolare n. 51 del 30 dicembre 2016 descrive ogni dettaglio di modalità operative per poter attivare gli interventi, in riferimento ai destinatari, alla personalizzazione dei progetti in collaborazione con l’equipe multidisciplinare Inail che li elabora, ai datori di lavoro, alla natura e alle caratteristiche degli interventi che verranno messi in atto.

Nella stessa Circolare vengono forniti chiarimenti sui tipi di intervento previsti e sui limiti di spesa per ciascun intervento. Per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche il limite massimo di spesa rimborsabile sarà di 95 mila euro, mentre l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro avrà un limite massimo di spesa rimborsabile di 40 mila euro, per la formazione il limite massimo di spesa rimborsabile sarà di 15 mila euro.

Il datore di lavoro sarà rimborsato al 100% nelle spese sostenute per il superamento o l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento delle postazioni di lavoro, mentre per gli interventi di formazione il rimborso è pari al 60% del costo totale.

L’Inail può rimborsare e/o anticipare ai datori di lavoro che si sono attivati per realizzare questi progetti fino 150 mila euro per progetto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il reinserimento nel mondo del lavoro ridona dignità alla persona che ha subito un incidente nel lavoro o che si è ritrovata con una malattia professionale e allo stesso tempo infonde fiducia nel futuro a se stesso e alla propria famiglia. Mi colpisce, però, come la formazione, resti sempre, in Italia, un fanalino di coda. Eppure da una buona formazione si possono ottenere ottimi risalutati, con risvolti molto utili a tutti. Un pensierino, qualcuno, dovrebbe farlo anche per chi si ritrova senza lavoro non per un incidente lavorativo o malattia professionale, ma comunque a causa di un incidente o di una malattia...

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