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House manager: quando la colf è un lavoro di lusso

Il mondo del lavoro riscopre i ruoli considerati più umili, premiando dedizione e competenze con assegni a più zeri: se siete alla ricerca di un lavoro, siete flessibili e pronti a trasferirvi non lasciatevi sfuggire l'occasione

Lavoro
Pubblicato il 28 aprile 2015, alle ore 21:35

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House manager: quando la colf è un lavoro di lusso

Se siete fra quelli che immaginano che con i tempi che corrono i nostri ragazzi siano obbligati a trasferirsi all’estero per fare i camerieri ed essere trattati alla stregua di Cenerentola, sbagliate di grosso.

L’ultima tendenza del lusso è quella di avere tra la servitù esponenti di nazionalità italiana, dalla colf al cuoco. E fin qui nulla di strano se si pensa alle solite stravaganze che caratterizzano il mondo fatato dei ricchi, se non fosse che il lusso è anche per chi il lavoro lo svolge. A seconda delle mansioni, infatti, questi giovani possono guadagnare svariate migliaia di euro al mese per offrire i propri servigi. Senza contare che in questi casi vengono offerti anche vitto e alloggio, in pratica si diventa parte della famiglia per cui si lavora.

I dati arrivano da Nanny&Butler una delle più famose agenzie di selezione e ricerca di personale che ha sede a Roma. Nessuno dice che sia facile, bisogna conoscere la lingua e aver sviluppato esperienza nel settore, ma se una tata può arrivare a guadagnare 4.000 euro al mese il gioco vale certamente la candela. Se poi si è un cuoco apprezzato e corteggiato da più famiglie allora lo stipendio può lievitare di molto.

I ruoli possono essere i più svariati, certo quello che va per la maggiore è l’intramontabile “nanny” o meglio la tata che cura i vostri figli come fossero i propri seguendoli in tutto e per tutto, ma non si disdegnano assistenti personali nei casi in cui il titolare abbia per esempio problemi di salute, oppure esperti in qualsiasi settore che abbiano alte capacità gestionali come quella di seguire i lavori di una casa in ristrutturazione e destreggiarsi tra maestranze e burocrazia.

Ma certo quella che di recente sta facendo parlare di sé e la figura della tata per cani: il dog sitter non è più semplicemente  colui che porta il quadrupede a fare una passeggiata al parco, ma affianca l’animale per 24 ore al giorno. In genere vengono assunti quando i padroni vanno in vacanza, e devono assicurarsi che il cane venga nutrito e lavato, venga intrattenuto con momenti di gioco ed eviti i pericoli, ma c’è anche chi viene assunto per i primi anni di crescita dal cucciolo assicurandosi uno stipendio di tutto rispetto. Ovviamente nel contratto c’è l’obbligo di postare foto e aggiornamenti di stato affinchè i loro padroni possano essere sempre aggiornati!

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