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Gardaland chiude in anticipo 13 attrazioni per mancanza di personale

In base a quanto spiega l'amministratrice delegata della struttura di Gardaland, al parco divertimenti sono state chiuse in anticipo ben 13 attrazioni perché non si riesce a trovare personale per la stagione estiva.

Lavoro
Pubblicato il 19 giugno 2022, alle ore 10:21

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Gardaland chiude in anticipo 13 attrazioni per mancanza di personale

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Durante la stagione estiva e non solo sono diverse le ditte, le aziende che lamentano di mancanza di personale. Dai baristi sino ai bagnini, passando per il personale vacanza, arrivando sino alle infermiere. A causa della mancanza di dipendenti, anche il noto parco divertimenti di Gardaland deve chiudere in anticipo alcune giostre dal momento che non si trova personale disposto a lavorare fino alla chiusura del parco. 

A causa della mancanza di dipendenti, ben 13 attrazioni saranno costrette a chiudere anticipatamente con un orario ridotto alle 19 anziché alle 23. Purtroppo, non solo Gardaland, ma tutte le aziende coinvolte nel settore del turismo stanno avendo difficoltà a reclutare personale per la stagione estiva, come spiega l’amministratrice delegata della struttura, ovvero Sabrina De Carvalho. 

Proprio lei, ha lamentato la mancanza di dipendenti, anche se i stanno prodigando in tal senso: ”Stiamo però continuando ad assumere e attivando tutti gli strumenti per integrare il personale ancora mancante. Mano a mano che si procederà con il recruiting e si raggiungerà il numero necessario di addetti, apriremo progressivamente le attrazioni chiuse per permettere ai nostri visitatori di godere al massimo le giornate al Parco”.

Tra le 13 attrazioni del parco che saranno chiuse anticipatamente, quindi alle 19 anziché alle 23, vi sono: Jungle Rapids, Magic House, Superbaby, Funny Express, Flying Island, Baby cavalli, Peter Pan, Cinema 4D Experience, Space Vertigo, Colorado Boat, Kung fu Panda Master, Albero di Prezzemolo, Baby Canoe.

Giustamente la clientela si è lamentata e, a tal proposito, i social manager di Gardaland hanno diramato il seguente comunicato: “Siamo estremamente dispiaciuti per la delusione causata da questa situazione, che è temporanea e che contiamo di risolvere al più presto”. Una carenza che riguarda il settore del turismo, come succede in altri luoghi di lavoro e che gli stessi responsabili sperano di riuscire a risolvere in tempi brevi.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Purtroppo, il settore del turismo continua a pagare danni seri a causa, come in questo caso, della mancanza di personale. Credo che lavorare in un parco divertimenti sia molto dura, considerando anche gli orari interminabili e la logistica dal momento che bisogna lavorare sotto il sole cocente. Può anche darsi che non si riesca a trovare personale a causa anche dello sfruttamento e del fatto che molti dipendenti siano sottopagati.

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