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Torino

Delocalizzazione Caffè Hag e Splendid: licenziati 57 dipendenti

Da gennaio 2019 lo stabilimento di Andezeno (TO) del caffè Hag/Splendid chiuderà la produzione in Italia per spostarsi in altri posti d'Europa. La chiusura porterà al licenziamento di 57 persone.

Lavoro
Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 15:40

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Delocalizzazione Caffè Hag e Splendid: licenziati 57 dipendenti

Da gennaio 2019, dopo oltre 60 anni di attività, è stata annunciata la chiusura dello stabilimento italiano di Hag e Splendid ad Andezeno, in provincia di Torino. Questa scelta porta al licenziamento di 57 dipendenti dell’azienda che, tramite una delegazione, hanno protestato al Parlamento Europeo per l’ennesimo caso di delocalizzazione di uno stabilimento italiano all’estero.

La chiusura dell’azienda italiana era già stata preannunciata lo scorso settembre, ma solo nei giorni scorsi la JDE, multinazionale e proprietaria in Italia dei marchi Hag e Splendid, ha confermato la chiusura definitiva del sito di Andezeno. La società ha avviato le procedure di cessazione attività e conseguente licenziamento per tutti i dipendenti. I due marchi non smetteranno di esistere, infatti la produzione resterà in carico alla JDE, che trasferirà il lavoro in altre fabbriche europee.

Le proteste dei lavoratori al Parlamento Europeo

Una delegazione di lavoratori si è recata al Parlamento Europeo per protestare contro il licenziamento e lo spostamento dell’attività lavorativa in altre città europee: “Dopo sessant’anni due marchi italiani famosissimi, il caffè Hag e il caffè Splendid, vengono chiusi e portati all’estero“, denunciano i dipendenti. I lavoratori hanno offerto un caffè amaro agli eurodeputati in segno di protesta.

Tra i presenti vi era anche Antonio Tajani, presidente dell’Eurocamera, che si è mostrato disponibile all’ascolto ed ha dichiarato: “Cercherò di convincere la proprietà a cambiare idea. Non sarà facile, ma bisogna sempre battersi finché non si raggiunge l’obiettivo e io ce la metterò tutta”. Presenti all’incontro anche altri eurodeputati italiani, tra cui Mario Borghezio della Lega e Alberto Cirio di Forza Italia che, oltre ad esprimere solidarietà ai lavoratori, hanno dichiarato che in qualche modo ciò che è di produzione italiana deve rimanere in Italia.

Alla stampa si è invece rivolto Andrea Errico, Rsu del gruppo caffè Hag, sottolineando che dal 31 gennaio 2019 i lavoratori dell’impianto di Andezeno saranno senza lavoro. “Le produzioni inizieranno in uno stabilimento a Berlino: i lavoratori italiani vedranno il loro caffè prodotto da un’altra parte e commercializzato sul territorio italiano” ha evidenziato Errico, che denuncia inoltre il fatto che i lavoratori verranno licenziati senza cassa integrazione, ma solo con la Naspi.

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo di fronte ad un'azienda italiana che decide di chiudere e fermare la produzione in Italia per spostarla all'estero, pur continuando a vendere il prodotto in Italia. Soltanto con l'intervento e l'attuazione di politiche nuove è possibile fermare questa situazione.

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