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Cassa integrazione Covid: i datori di lavoro che la richiedono al centro dei controlli

Il nuovo piano dei controlli dell’Ispettorato del Lavoro metterà al centro delle verifiche i datori di lavoro che hanno richiesto la cassa integrazione Covid, ma anche i lavoratori che hanno beneficiato delle indennità erogate dall’Inps.

Lavoro
Pubblicato il 6 aprile 2021, alle ore 21:06

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Cassa integrazione Covid: i datori di lavoro che la richiedono al centro dei controlli

Cassa integrazione covid, sono al via le ispezioni dell’ispettorato del lavoro. All’interno del documento programmatico di vigilanza diffuso dall’istituto pubblico si legge l’intenzione da parte degli organismi di controllo di procedere alla verifica delle posizioni riguardati coloro che hanno richiesto il beneficio di welfare. La drammaticità dell’emergenza sanitaria e della pandemia ha portato all’avvio di importanti operazioni assistenziali.

In questo senso, all’INL spetterà verificare se le posizioni attivate negli scorsi mesi hanno seguito quanto previsto dalla legge in termini di requisiti, vincoli e obblighi. In particolare, gli ispettori si metteranno alla ricerca di eventuali irregolarità o di frodi collegate alle opzioni di integrazione salariale. Ma l’attività si estenderà anche ad altri provvedimenti assistenziali, agendo così ad ampio raggio rispetto al quadro di riferimento Per questo motivo, l’emergenza coronavirus continuerà anche nel primo semestre 2021 a rimanere al centro dell’azione ispettiva.

INL unisce i controlli Covid al presidio del territorio: cosa accadrà nei prossimi mesi

Naturalmente l’attività dell’Ispettorato del lavoro proseguirà anche nelle proprie mansioni di routine, al fine di garantire il presidio del territorio. In questo senso, nel documento programmatico si evidenzia che l’ente punterà a integrare i compiti ordinari con quelli straordinari, modulando gli interventi in base all’effettiva priorità.

L’obiettivo consiste nell’ottimizzare le risorse al fine di garantire il controllo rispetto ai fenomeni emergenti di illegalità, anche considerando l’ampiezza del bacino di aziende che hanno fatto ricorso alle tutele straordinarie seguite ai recenti decreti legge. Tra i rischi maggiori del momento si sottolinea l’indebita richiesta di cassa integrazione, ma anche l’eventuale occupazione irregolare dei lavoratori.

Ulteriori verifiche riguarderanno infine le richieste di accesso al reddito di cittadinanza, al reddito di emergenza e alle altre opzioni straordinarie di sostegno al reddito che sono state avviate dalla diffusione del Covid-19 al fine di garantire un sostegno reddituale a tutti i cittadini.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il nuovo documento programmatico di vigilanza dell’INL è stato diffuso lo scorso 24 marzo 2021 e prevede di agire in modo energico rispetto alle richieste indebite di accesso alle misure assistenziali avviate con il Covid-19. Anche per l’ispettorato del lavoro l’emergenza coronavirus resta quindi al centro della propria attività, così come già avviene per gli altri enti pubblici.

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