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Andare in pensione nel momento sbagliato: ecco quanti soldi si perdono

Le persone spesso scelgono il momento sbagliato per andare in pensione e i guadagni sono ridotti all'osso. Ecco come fare per tentare di scegliere il momento migliore.

Lavoro
Pubblicato il 10 luglio 2019, alle ore 00:46

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Andare in pensione nel momento sbagliato: ecco quanti soldi si perdono

Anche scegliere il momento per andare in pensione può fare la differenza in termini economici. Secondo le ultime analisi, negli Stati Uniti ad esempio, in totale sono stati persi 3.400 miliardi di dollari, l’equivalente di 111mila dollari a famiglia perché hanno scelto il momento sbagliato per andare in pensione. Alcune simulazioni tenute da una nota società di consulenza finanziaria, la United Income, hanno mostrato che il 96% del popolo americano sbaglia nella scelta dell’anno in cui smettere di lavorare.

La simulazione prende in considerazione le scelte degli americani in base a diversi fattori, come ad esempio, il reddito, la salute, lo stato di longevità e così via. La pensione può essere chiesta già dai 62 anni, ma aspettando fino ai 70, ogni anno la pensione mensile aumenta notevolmente. Ad esempio, chi va in pensione a 62 anni e prende 725 dollari al mese, se aspetta fino ai 70, potrà percepirne 1280, quasi il 50% in più.

Pensione: come scegliere il momento più adatto?

Lo studio, tenuto all’Università del Michigan, ha coinvolto 2mila famiglie e solo il 4% di esse decide di lavorare fino ai 70 anni, potendo percepire così una pensione ben più alta, ma l’ideale sarebbe che quella percentuale salisse a quota 57%. Il 92%, invece, per massimizzare le entrare economiche dovrebbe aspettare almeno i 65 anni di età. A questo punto in molti si potrebbero chiedere quale sia il momento migliore per andare in pensione.

La risposta non è univoca e dipende anche dal tipo di persona e dalla sua salute. Grosso modo si può tentare di decidere l’età in cui andare in pensione in maniera ragionata. Bisogna considerare i risparmi e l’aspettativa di vita. Se ad esempio si ha a disposizione una gran quantità di risparmi, si può evitare di arrivare ai 70 anni, mentre chi ha meno soldi, dovrà logicamente lavorare più tempo.

Per quanto riguarda l’aspettativa di vita, bisogna pensare se si pensa di poter raggiungere i 70 anni di età o gli 80 e così via. Se la salute non è al top, si può pensare di andare in pensione un po’ prima e godere di quel minimo di benefici, mentre se si è più in salute, allora si può aspirare a qualcosa in più.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - La parte difficile è stabilire le aspettative di vita. Nel senso che se si ha già qualche patologia o qualche malattia allora più o meno si ha un'idea del tempo che resta da vivere, ma converrebbe di più, secondo me, basarsi solo sulla quantità di risparmi effettivamente messa da parte.

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