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Altro che fannulloni: il 92% degli italiani lavora più del dovuto

Le ultime statistiche fornite dall’OCSE smentiscono lo stereotipo dell’italiano fannullone. Gli abitanti del Belpaese risultano tra coloro che passano più tempo al lavoro, assunto confermato anche da un’indagine online condotta da Jobrapido.

Lavoro
Pubblicato il 8 giugno 2019, alle ore 11:06

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Altro che fannulloni: il 92% degli italiani lavora più del dovuto

Se gli italiani vengono considerati un popolo di santi, poeti e navigatori, all’estero c’è anche chi ci considera dei mammoni a cui piace la bella vita. In altre parole sono in tanti a sostenere lo stereotipo dell’italiano svogliato, la cui unica aspirazione è semplicemente una: lavorare il meno possibile.

Eppure se nell’immaginario collettivo veniamo descritti come dei collaudati scansafatiche, nella realtà i più recenti dati dell’Ocse – l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – ci dipingono in tutt’altro modo: nell’area Euro il Belpaese risulta infatti una delle realtà in cui si passano più ore al lavoro. Con una media di 33 ore, siamo dietro solo a Grecia ed Estonia, lasciando molto indietro la Germania che con 26 ore gode però di ben altra considerazione.

Questo dato di fatto è stato confermato anche da Jobrapido, motore di ricerca delle offerte di lavoro, nonché leader mondiale del settore grazie agli oltre 85 milioni di utenti registrati in 58 paesi. Stando ad un’indagine condotta da questo portale, gli italiani non sarebbero affatto un popolo di lavativi dediti all’ozio, anzi, dimostrerebbero un senso del dovere a tratti sorprendente.

Dei 1.300 connazionali che hanno preso parte alla survey che si è tenuta tra il 15 aprile e lo scorso 2 maggio, ben il 92% ha dichiarato di aver lavorato oltre l’orario stabilito, circostanza che in 8 casi su 10 non ha provocato rancori o malumori di nessun genere. A testimoniare il grado di responsabilità e di attaccamento al lavoro, ben 3 intervistati su 4 hanno ammesso di consultare le mail di lavoro anche al di fuori dall’orario d’ufficio e, come se non bastasse, pur non avendo nessun preciso obbligo in tal senso.

La dedizione sul posto di lavoro è confermata anche da un altro dato: pur di essere presenti sul posto di lavoro, più di 3 lavoratori su 4 hanno rinunciato ad un importante momento familiare o personale. Inoltre in questa sorta di volontaria schiavitù, circa il 75% degli intervistati ha dichiarato di controllare lo smartphone di lavoro anche durante le ferie o nel tempo libero. Sulla base di queste risposte ci sarebbe da concludere che il lavoro influisce negativamente sulla vita degli italiani, ma chi lo dovesse pensare commetterebbe un errore: il 54% si reputa poco o per nulla stressato dal proprio lavoro; ad esserlo è solamente il 15% degli intervistati.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Pur essendo basato su un campione molto circoscritto di persone, da questo sondaggio si scopre che gli italiani vivono con profonda responsabilità l’aspetto lavorativo, tanto da poter affermare che in fin dei conti è come se non andassero mai a casa. Evidentemente la necessità di mantenere un impiego, cosa oggi peraltro non scontata, stimola ad essere coscienziosi e diligenti anche al di fuori del posto di lavoro.

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