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Air Italy in crisi. 1200 posti di lavoro a rischio

Nata dalle ceneri di Meridiana, la compagnia sarda sta affrontando una dura crisi. Il piano di rilancio operato con Qatar Airways non sta producendo i risultati sperati, mettendo in pericolo 1.200 dipendenti dell’azienda.

Lavoro
Pubblicato il 3 febbraio 2020, alle ore 19:13

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Air Italy in crisi. 1200 posti di lavoro a rischio

C’era un tempo in cui Alitalia era la quinta compagnia aerea a livello mondiale. Un vero vanto di italianità che dava lavoro a migliaia di persone. Sulle sue scie, nacque nel 1963 l’Alisarda, vettore con base in Costa Smeralda, volta a promuovere il turismo nella regione.

Negli anni novanta la prima ristrutturazione. cambiando nome in Meridiana, ma la concorrenza dei principali vettori low cost in ascesa avrebbe presto complicato la situazione. Come per Alitalia e la recente cessione del 49% delle sue quote ad Ethihad Airways, nel 2017 anche Meridiana vendette il 49% alla Qatar Airways. La speranza era di rilanciare la compagnia sarda con lo sviluppo di nuovi collegamenti europei e a lungo raggio, quest’ultimi di gran lunga più remunerativi per le compagnie aeree.

Ad oggi, i risultati non hanno portato i benefici sperati e una robusta ristrutturazione del personale sarà presto necessaria. I sindacati sono già insorti chiedendo che gli accordi presi vengano rispettati, ma la recente crisi della Boeing e del suo modello 737 Max ha ulteriormente aggravato la situazione, costringendo a terra anche quelli di Air Italy.  

Non va meglio per gli aeromobili a lungo raggio: quattro Airbus A330 erano stati presi in leasing dalla Qatar ma alcune rotte internazionali, tra cui quella tanto pubblicizzata in India, hanno ridotto o cessato le loro frequenze settimanali, ed uno degli aerei è già stato ceduto alla Blue Panorama. Come se non bastasse, l’aeroporto di Olbia è stato recentemente chiuso per lavori di ammodernamento e, in vista della prossima stagione estiva, si tratta di un altro colpo basso per la compagnia che ha fatto dello scalo sardo il secondo polo dopo Malpensa. 

Per Air Italy il futuro rimane incerto, mentre sindacati e dipendenti chiedono a gran voce un tavolo di confronto ministeriale. Un serio rilancio a lungo termine del gruppo è necessario o si prospetterà l’ipotesi del fallimento del vettore, con la probabile acquisizione da altre compagnie aeree interessate agli slot sulle tratte coperte. Nel 2014 accadde ad Air One, low cost italiana che subì una forte crisi e venne assorbita da Alitalia, quest’ultima da diversi anni in sofferenza economica e apparentemente non in grado di riprendersi nel breve periodo.

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Calegaro

Luca Calegaro - La malagestione delle nostre compagnie aeree, Alitalia in primis, pare una storia destinata a ripetersi nel tempo. Air Italy purtroppo non sta imparando la lezione e la concorrenza delle maggiori low cost europee mette a dura prova le dinamiche di gestione ed economiche del vettore nostrano. Il surplus di personale e il mancato mantenimento di tratte importanti non potrà che decretare forti disagi, soprattutto in vista della prossima stagione estiva.

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