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Università in presenza, ma i prezzi degli affitti salgono alle stelle

L'Università torna con le lezioni in presenza per la maggior parte degli atenei italiani, ma i costi degli affitti sono nettamente aumentati rispetto agli anni precedenti, situazione che mette in difficoltà migliaia di studenti.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 3 ottobre 2021, alle ore 11:11

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Università in presenza, ma i prezzi degli affitti salgono alle stelle

Dopo due anni di pandemia lentamente stiamo tornando alla normalità, e finalmente anche le lezioni universitarie con i relativi esami e tirocini per la gioia di studenti e docenti tornano in presenza nella maggior parte degli atenei, e se durante questo primo semestre alcuni hanno deciso di effettuare didattica mista, nel secondo semestre sarà garantita la presenza in tutte le Università italiane.

All’entusiasmo del ritorno alla vera vita si affianca la disperazione di genitori e studenti che hanno visto un aumento dei prezzi dei fitti mensili delle stanze, trovandosi nella condizione di dover optare per stanze vecchie e lontane dai relativi atenei pur di risparmiare qualcosa.

A Bari, città pugliese da sempre nota per la sua economicità e sostenibilità, canoni in netto aumento, una stanza singola costa in media 250 euro + relative utenze, cosa che ha portato molti studenti a fare richiesta di didattica online, in quanto non in grado di sostenere le spese mensili, sacrificando quella vita universitaria tanto desiderata e aspettata.

In un paese come l’Italia, in cui l’istruzione dovrebbe essere garantita a tutti, non è posibile che non vi siano abbastanza posti letto negli studentati pubblici, che gli affitti costino così tanto per case che non offrono, tranne che in rare eccezioni, alcun tipo di servizio aggiuntivo: sono stanze piccole, alcune prive di finestre, con bagni scomodi e cucine con impianti obsoleti e a rischio, in cui si trovano a convivere 5 o 6 studenti, per cui la socialità diventa un incubo e la stanza una prigione da guerra.

Alle spese della stanza singola o doppia vanno infatti aggiunte le utenze, il condominio, internet, le spese che quotidianamente gli studenti devono affrontare per poter semplicemente vivere (supermercato, farmacia, etc.. ), le spese per i libri e le tasse universitarie, per i mezzi necessari allo spostamento nella città (considerando che per risparmiare molto spesso si scelgono stanze in posizioni scomode) e molto molto alto.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Fiore

Anna Fiore - Il Covid-19 e le sue conseguenze dovrebbero aver fatto comprendere ai più l'importanza dei giovani, degli investimenti, della socialità, dell'aiuto reciproco e della comunità, e non è corretto che adesso che finalmente si sta tornando alla normalità, vi siano studenti che debbano sacrificarla perchè non possono permettersi di sostenere le spese universitarie e per mancanza di soldi. L'Istruzione è un diritto.

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