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Scuole superiori, lezioni in presenza in alcune regioni

Le scuole hanno riaperto, con lezioni in presenza con il 50% dei posti occupati. Altre scuole apriranno domani e altre ancora entro il 1 febbraio.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 17 gennaio 2021, alle ore 20:18

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Scuole superiori, lezioni in presenza in alcune regioni

Il Comitato Tecnico Scientifico del governo ha chiesto al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di garantire le lezioni in presenza per le scuole superiori, ma non solo: anche tutti i cicli possono tornare a seguire di persona nelle aule. Nonostante ciò, dovranno tenere conto delle differenze tra le regioni in termini di contagio.

Non è arrivata una nuova ordinanza, tuttavia laddove fosse possibile, il Decreto del 15 gennaio proporrebbe un ritorno nelle aule tra il 50 e il 75%. In quattro regioni d’Italia (Trentino, Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta) i ragazzi sono già tornati a seguire in aula tra il 7 e l’11 gennaio.

In Piemonte, Emilia Romagna, Molise e Lazio da domani si tornerà a seguire le lezioni in presenza, incluse le scuole superiori. Ancora una volta, non si recherà a scuola il 100% degli studenti, ma una porzione ridotta di essi. Molto probabilmente i ragazzi a rotazione seguiranno da casa quando non dovranno andare in presenza. Le restanti regioni, invece, apriranno le scuole superiori tra il 25 gennaio e il 1 febbraio.

Il Comitato Tecnico Scientifico spinge sempre più sul ritorno in aula degli studenti. Il motivo in particolare è da attribuire al fatto che, secondo loro, ritornare in classe aiuterebbe gli studenti dal punto di vista psicologico e della personalità degli stessi. Tuttavia, ritiene che la responsabilità delle riaperture è degli enti territoriali.

L’ordinanza, al momento, impone l’isolamento dell’intera classe anche in presenza di un solo positivo al Covid-19. Nel Veneto, ad esempio, 200 classi elementari e medie sono state poste in quarantena per la positività al virus di alcuni studenti. Parliamo dunque di circa 4mila studenti costretti alla quarantena. Sarà di vitale importanza analizzare come avanzerà la situazione, al fine di prendere eventuali provvedimenti e limitare al massimo il contagio.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Posso capire i problemi dei più piccoli che sono costretti a seguire da casa. Tuttavia, per quanto riguarda le scuole superiori, ho notato da contatti diretti che è più produttiva la lezione in presenza, in quanto i professori perdono meno tempo.

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