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Scuola, presentate le linee guida per la riapertura del 14 settembre

Sarà richiesto il distanziamento di un metro tra “rime buccali degli alunni”, igienizzazione e pulizia costante degli ambienti, piccoli gruppi e lezioni non frontali.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 28 giugno 2020, alle ore 11:10

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Scuola, presentate le linee guida per la riapertura del 14 settembre

A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza”, la conferma della riapertura delle scuole è stata pronunciata il 26 giugno 2020 dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha presentato le linee guida per la ripresa. Le linee guida per le scuole sono state fornite dal Comitato Tecnico-Scientifico che si riserva di aggiornale periodicamente, anche a ridosso della riapertura delle scuole.

Il testo ha avuto il via libera anche da Regioni e Enti locali ed è già operativo, presto raggiungerà le istituzioni scolastiche. Il primo settembre vedrà in classe gli studenti che dovranno recuperare gli apprendimenti non avendo raggiunto la sufficienza alla fine dell’anno scolastico 2019-2020, la scuola sarà aperta anche per altri alunni proposti dai docenti secondo le esigenze del gruppo classe. Il 14 settembre, come già indicato nei giorni scorsi, le lezioni dell’anno scolastico 2020-2021 inizieranno per tutti.

L’igienizzazione degli ambienti scolastici sarà costante. A questo scopo sono stati erogati 331 milioni alle istituzioni scolastiche perché provvedano, oltre alla pulizia e alla igienizzazione, anche a qualche intervento di manutenzione e arredamentocome i banchi singoli di nuova generazione che consentono una didattica più collaborativa” si legge in miur.gov.it. Prodotti igienizzanti, saponi e quanto serve per la sicurezza saranno sempre a disposizione di studenti, docenti e personale.

Per riaprire la scuola a settembre ogni istituto dovrà garantire il distanziamento di un metro fra le “rime buccali degli alunni”, così come ha indicato dal Comitato tecnico-scientifico, per questo ci sarà bisogno di più spazi. Il Ministero, mediante un sistema informatico, sta mettendo insieme i dati relativi alle strutture scolastiche: aule, laboratori, palestre disponibili con il numero degli studenti e la distanza da tenere. Grazie a questo strumento, sarà possibile individuare quali strutture avranno la priorità di intervento. L’Anagrafe dell’edilizia scolastica segnala che ci sono circa 3mila edifici scolastici chiusi che potrebbero essere recuperati.

Oltre alle consuete aule, le lezioni potranno essere svolte negli spazi esterni“nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi“, si legge nel sito del Miur. La didattica dovrà essere meno frontale, più laboratoriale e in piccoli gruppi. Un’attenzione speciale verrà data ai più piccoli e agli alunni con disabilità. I temi “sicurezza” e “nuove tecnologie” faranno parte dei programmi formativi del personale scolastico, mentre “una campagna informativa sui comportamenti responsabili da tenere” coinvolgerà genitori e studenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La scuola, negli ultimi decenni, vive in continuo cambiamento. Fino a febbraio 2020 sono stati gli studi e la ricerca a promuovere metodi e percorsi diversi. Ora, a provocare il cambiamento, è un virus che obbliga tutti a tener conto che, se anche non si vede, potrebbe esserci e in pochi istanti potrebbe rimetterci tutti in webcam.

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