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Scuola media in totale crisi: studenti poco preparati e insegnanti precari

La situazione della scuola media preoccupa moltissimo, non solo gli stessi studenti che risultano poco preparati e non in grado, ma anche gli insegnanti sempre più precari. Diverse le soluzioni per risollevare le sorti della scuola.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 29 settembre 2021, alle ore 12:04

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Scuola media in totale crisi: studenti poco preparati e insegnanti precari

Non basta il Covid con tutte le emergenze che la pandemia ha portato con sé, compresa anche la situazione di dad, ovvero la didattica a distanza, ma sembra che la scuola media non stia passando un bel momento. Risulta essere in totale crisi a causa di studenti che non sono preparati a sufficienza per le varie discipline e, quindi, vi è preoccupazione per il loro futuro, ma anche per la situazione degli stessi insegnanti che vivono il precariato. 

Sono i dati emersi dal Rapporto Scuola Media 2021 della Fondazione Agnelli che fa anche un paragone con il 2011. Un divario di 10 anni in cui molte, troppe cose sono cambiate e con una situazione in netto peggioramento. Se si prende in esame una disciplina e materia come la matematica, sempre secondo il rapporto stilato, ci si rende conto che alle elementari è sopra la media, mentre tende a crollare durante l’anno delle scuole medie, soprattutto in terza media con lo scrutinio finale. 

Conta anche molto il titolo di studio dei genitori. Un genitore laureato rispetto a un altro che ha solo la licenza elementare può influire sull’andamento dell’allievo e infatti tra i due vi sono circa 46 punti di differenza che hanno una valenza molto importante e particolare sul rendimento dello studente. 

Ci sono poi una serie di differenze a livello territoriale che non emergono tra gli studenti delle scuole elementari tra nord e sud, mentre alle medie, la differenza è abissale con il sud che affonda su tutti i punti di vista. Per quanto riguarda gli insegnanti, hanno una età media di 52 anni e molti sono precari. Una situazione non facile che, con il passare degli anni, è andata peggiorando: solo il 67% di loro è è sulla stessa cattedra nelle scuole medie. 

Oltre ai dati, è molto importante riuscire a risollevare le sorti della scuola inserendo delle attività curriculari da fare nel pomeriggio come lo sport, il teatro e la musica. La scuola media deve avere dei percorsi che mirino all’orientamento in modo da essere vicino al percorso di studio dei vari studenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Leggere questi dati è davvero sconvolgente e sono molte le cose a essere cambiate in questi 10 anni. La situazione dei giovani che sono poco preparati preoccupa, soprattutto in vista del loro futuro e del proseguimento di studi che intendono fare. Per quanto riguarda i precari, è davvero difficile perché non sempre si hanno insegnanti e maestri adeguati per far fronte alle difficoltà dello studente. Speriamo che si riesca a trovare una soluzione per il benessere dei ragazzi e del loro futuro.

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