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Scuola, l’esame di maturità e il sogno del ministro Bianchi: avviare l’iter scolastico a tre anni

La scuola ha delle priorità. I 200 giorni di scuola non sono categorici i "diritti e la vita delle persone" vengono prima. Solo esame orale alla maturità.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 19 febbraio 2021, alle ore 22:54

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Scuola, l’esame di maturità e il sogno del ministro Bianchi: avviare l’iter scolastico a tre anni

La sfida del virus è ancora alta” ha affermato Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, al Corriere della Sera. Bisogna non abbassare la guardia, “vaccinare tutti gli insegnanti e il personale“, per garantire sicurezza ai ragazzi e alle famiglie. 

Alla domanda sul possibile prolungamento del calendario scolastico, il neo ministro Bianchi ha ricordato che il calendario, in situazione ordinaria, è di competenza delle Regioni che lo programmano in “base alle specificità dei territori“. Considerando però la situazione attuale il Ministro ha espresso la necessità di confrontarsi con le Regioni. I 200 giorni di lezione previsti dalla legge, non prevalgono sui “diritti e la vita delle persone”, ha affermato Bianchi. Tra i criteri di valutazione ci sono gli ordini scolastici, i contenuti, ma non solo, anche la socialità perchè “la scuola non è solo insegnamento, apprendimento ma anche vita comune” ha ricordato il Ministro.

Con l’esperienza di assessore dell’Emilia, Bianchi ora, come ministro vuole “che la macchina scolastica sia pronta per l’inizio delle lezioni”. Le lacune si sono, anche per le assenze di professori e maestri, ma parlandone anche con il ministro Colao, Bianchi ha chiaro che il sistema deve essere “digitalizzato ed efficiente“. Per gli istituti professionali e gli Its, verranno ridisegnati i percorsi. Il sogno del neo Ministro è di avviare il percorso scolastico già a tre anni per concluderlo con la laurea triennale.

La parola “tesina” dovrà scomparire dall’esame di maturità che nel 2021 non avrà prove scritte. Dopo cinque anni di studi i ragazzi “dovranno preparare un elaborato ampio, personalizzato, sulle materie di indirizzo concordandolo con il consiglio di classe”. L’elaborato verrà discusso con la commissione formata dai loro insegnanti, gli stessi che nello scrutinio finale ne hanno deciso l’ammissione. L‘esame orale comincerà da qui, poi toccherà anche le altre discipline.

La pandemia ha messo in evidenza diseguaglianze già gravi nel nostro Paese, alcuni studenti non sono riusciti a stare al passo con la dad. Per questo è intenzione del ministro Bianchi “ripartire dal Sud che è la zona più in difficoltà perché per rilanciare il sistema si comincia da chi ha più problemi, da chi è più debole“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Non so cosa significhi far cominciare il percorso scolastico a tre anni, quando le scuole dell'Infanzia sono già impegnate in questo. Immagino possa voler dire renderlo obbligatorio. Gli alunni dell'infanzia che frequentano regolarmente fanno un buon percorso di preparazione. Spero che il tempo del gioco faccia parte dei "programmi" per questi alunni.

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