Iscriviti

Scuola: il governo promette riduzione del numero di alunni e aumento degli stipendi

Nell'ultimo consiglio dei ministri, il governo ha inserito nella modifica del DEF, alcuni fondamentali provvedimenti per la scuola. L'ha annunciato il primo ministro Conte.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 7 ottobre 2019, alle ore 13:06

Mi piace
4
0
Scuola: il governo promette riduzione del numero di alunni e aumento degli stipendi

Il governo annuncia con il DEF alcune riforme per la scuola: aumento dello stipendio dei docenti e nuovi percorsi di abilitazione. Nell’ultimo consiglio dei ministri tenutosi a Roma è stata approvata una nota con la quale è stato aggiornato il Documento di Economia e Finanza.

Tra gli interventi significativi ci sono quelli riferiti alla scuola, con aumenti stipendiali per gli insegnanti, riduzione del numero degli alunni in classe e percorsi abilitanti e asili nido gratuiti. È il sogno della scuola. Se l’iniziativa andasse a regime, ci sarebbe un vero cambio di passo nel sistema d’istruzione e formazione.

Il testo prevede questi contenuti:

  • Limitare le classi troppo affollate, mediante politiche di ottimizzazione dei costi,
  • Valorizzazione professionale ed economica del ruolo degli insegnanti,
  • Incentivare un vero piano nazionale per l’edilizia scolastica, mediante la concertazione concorrente con le Regioni, garantire la gratuità degli asili nido e dei micro-nidi.

Il piano è collegato al progetto 0-6 per creare un sistema integrato dalla nascita fino ai sei anni, con un diffusa soprattutto nel sud Italia e per gli studenti provenienti da famiglie con redditi bassi. La modifica al MEF vuole affrontare concretamente fenomeni endemici come la dispersione scolastica e il bullismo. Fino ad oggi i due fenomeni son affrontati dalle scuole con risorse esige e grazie agli spazi di autonomia frutto del DPR 275 del 1999. All’interno del DEF sono stati presentati due disegni di legge:

  1. L’ennesima rivisitazione del sistema di formazione ed abilitazione del personale docente,
  2. Riorganizzazione del sistema di valutazione del sistema nazionale di istruzione e della università.

Considerazioni

La scuola ha bisogno di risorse ed anche di motivazioni. L’idea di ridurre il numero degli alunni è un’ottima cosa, va implementata, anche per garantire la presenza della scuola nei piccoli centri. L’istruzione è un servizio indispensabile e necessario, va garantito ovunque e comunque. Dal 2003 si parla di sistema d’istruzione integrato fin dalla nascita. Per attivarlo servono risorse, è fondamentale aver inserito queste azioni direttamente nel documento di finanza generale dello Stato.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Tonino Iallorenzi

Tonino Iallorenzi - La scuola ha bisogno di risorse. Dopo anni di riduzioni e di tagli, solo con la legge 107 del 2015 c'è stata un'inversione di tendenza. Per aumentare gli emolumenti ai docenti occorrono risorse e soprattutto coperture finanziarie. Spero che il MEF autorizzi questi interventi, la scuola ne ha un bisogno vitale.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!