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Scuola: graduatorie vuote in Veneto, 9.421 cattedre vacanti, 2.284 su sostegno

In Veneto sussiste un'emergenza docenti: 9.421 cattedre assegnate a supplenti, 2.284 su sostegno. Penuria di 847 presidi: potrebbero divenire 910 a settembre.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 15 luglio 2019, alle ore 20:52

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Scuola: graduatorie vuote in Veneto, 9.421 cattedre vacanti, 2.284 su sostegno

Il Corriere del Veneto ha riportato le considerazioni del dirigente dell’USR del Veneto, Augusta Celada, grazie alle quali è  possibile asseverare che in Veneto le graduatorie sono, ormai, vuote. Gli insegnanti ci sono, ma sono perlopiù precari e vanno ad occupare posti anche delicati, come quelli di sostegno. Non ci sono abbastanza insegnanti per coprire i posti liberi e vacanti. In particolare modo sembra che ci siano 9.421 cattedre vacanti, di cui 2.284 su sostegno.

Vige la possibilità che molti plessi si ritrovino ad essere senza una guida: si stima che 847 istituti abbiamo indigenza di presidi. Tale dato si espone ad un aumento di 63 unità dal mese di settembre: questo numero rappresenta i presidi che andranno in pensione. Secondo l’analisi condotta da Augusta Celada, dirigente dell’USR Veneto, la situazione degli istituti scolastici in Veneto è preoccupante. Le graduatorie vuote provocano una carenza di docenti. Risultano essere presenti 9.421 cattedre vacanti. Molte di queste derivano dall’attuazione di quota 100.

Secondo la ricerca condotta, sembra che tutti i vincitori di concorso in Veneto siano stati assunti con regolare contratto. Ne consegue che le cattedre in essere saranno momentaneamente assegnate ai supplenti. Da settembre in Veneto ci saranno 7.821 docenti precari che verranno assunti con contratti a tempo determinato. Di questi 1.900 dovranno accontentarsi di svolgere supplenze per coprire i posti vacanti lasciati liberi da insegnanti che, grazie a quota 100, hanno potuto accedere alla pensione.

Non da meno il fatto che 1.600 cattedre sono state lasciate libere da maestri che sono usciti dal mondo del lavoro. Si stima che ci sia una penuria di docenti di sostegno: ne mancano 847. Per cercare di tamponare la mancanza di tali figure professionali vengono inseriti con contratti precari docenti che non hanno i titoli di specializzazione necessari per occuparsi di alunni con disabilità. Gli istituti scolastici in Veneto difettano anche di presidi. A causa della messa a riposo di numerose di queste figure professionali, molti istituti sono senza una guida. Si stima che circa 270 scuole non abbiamo un preside.

Ne consegue che altri presidi, che gestiscono già un istituto, devono farsi carico dell’onere di dovere essere reggenti di un secondo istituto. Se si esamina in maniera approfondita la situazione, è possibile apprendere che 43 presidi andranno in pensione a settembre. Coerentemente altri 43 istituti rimarranno senza una guida. A settembre alcuni presidi potrebbero trovarsi a dirigere una scuola e a dovere divenire reggenti di altri due istituti.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - La situazione, così come descritta dal Corriere del Veneto, risulta degna di nota. Il dirigente USR del Veneto, Augusta Celada, grazie alla sua analisi ha permesso di prendere visione di una realtà che andrebbe valutata attentamente. Sarebbe necessario procedere con assunzioni che portino alla stabilizzazione dei precari e sarebbe necessario reclutare docenti su sostegno che abbiano i titoli per occupare tali posizioni.

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