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Sassari: disabile lascia la scuola perchè non ha una insegnante di sostegno

Rita Masia, madre della 19enne Federica affetta da disabilità mentale, ha dichiarato che ritirerà sua figlia dall'istituto d'arte di Sassari perchè questa non ha una insegnante di sostegno che la segua

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 7 ottobre 2019, alle ore 10:34

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Sassari: disabile lascia la scuola perchè non ha una insegnante di sostegno

Dall’inizio dell’anno scolastico, Federica, 19 anni, iscritta all’istituto d’arte di Sassari non ha una insegnante di sostegno che la possa seguire nel suo percorso formativo. La mamma, Rita Masia, ha quindi deciso di ritirarla dalla scuola denunciando su Facebook questa situazione. Secondo il racconto della signora Masia, la figlia passa tutto il giorno in classe a guardare gli altri studenti perchè non ci sono educatori per lei che la possano seguire.

Il suo gesto è un modo per attirare l’attenzione di politici locali e sindaco affinchè questa situazione venga arginata. La madre di Federica non ne poteva più di vedere la figlia soffire e trattata come un vegetale.

La signora Masia ribadisce che vuole essere semplicemente aiutata per garantire alla figlia un’assistenza scolastica adeguata alle sue esigenze di ragazza speciale. La mamma di Federica, come ogni altra mamma del mondo, sta lottando per garantire i propri diritti alla figlia e per far sì che venga seguita come merita.

Rita Masia racconta anche che la figlia prima che la ritirasse, tornava da scuola sempre stressata e nervosa. La donna, il giorno dopo il ritiro della figlia da scuola, pubblica su Facebook le foto di Federica mentre è a letto anzichè essere a scuola. Secondo le ultime statistiche del Ministero dell’Istruzione, per 272mila studenti che ne avrebbero diritto ci sono solo 156mila insegnanti e in diversi casi, quando una cattedra rimane scoperta, “arriva personale non qualificato”.

Una situazione non certo idilliaca che costringe mamma come quelle di Federica di fare scelte drastiche anche a discapito di loro stessi. La situazione scolastica in Italia non è certo delle migliori e ci si augura che il caso di Federica, sia risolto nel più breve tempo possibile, grazie al gesto eclatante della madre Rita che dal 16 settembre, giorno d’inizio della scuola, chiede al dirigente scolastico che nomini una insegnante di sostegno per la figlia.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Storie come questa sono all'ordine del giorno purtroppo. Gli insegnanti di sostegno mancano da sempre e spesso a ricoprire questo ruolo per necessità si nomina personale non qualificato e non competente. Il gesto della mamma di Federica deve far riflettere per evitare che casi come il suo si ripetano nel tempo.

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