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Ritornano i TFA, tirocini formativi attivi

Per tutti coloro che si sono appena laureati, che stavano aspettando notizie, che si trovavano nel limbo dopo il mega concorsone o dopo essere stati "espulsi" dalla SISS, ci sono finalmente novità nel campo dell'insegnamento nelle scuole

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 2 giugno 2014, alle ore 11:46

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Ritornano i TFA, tirocini formativi attivi

Ritornano i TFA (tirocinio formativo attivo) nel mondo della scuola, per tutti coloro che sono interessati a prendere l’abilitazione all’insegnamento. Il bando del concorso è stato pubblicato sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione (MIUR) con qualche intoppo: la data prevista era il 9 maggio, ma è stata posticipata di una settimana a causa di errori nei criteri di ammissione al concorso. Comunque adesso è attiva anche la domanda che va fatta esclusivamente on-line sul sito cineca.tfa.org entro il 16 giugno, data che invece non è stata prorogata a causa dell’errore del bando. L’esame può essere fatto solo nelle università già approvate per i TFA precedenti e va versata una quota che va dai 50€ ai 150€. Si può fare l’esame anche per più classi di insegnamento, versando però quote separate.

Le prove da superare sono tre: una di preselezione riguardante la materia che si vuole insegnare, prevista a luglio, poi uno scritto e un orale, le cui date non sono state ancora fissate ed infine, da novembre verranno attuati i corsi di pratica per un totale di 60 crediti.

I posti previsti sono veramente tanti: più di 20.000 ma le difficoltà sono ancora maggiori. Inoltre non tutte le regioni mettono a disposizione posti per tutte le materie considerate nel bando: per esempio per la materia “Filosofia, Psicologia ed Educazione” in Trentino-Alto Adige non sono richiesti posti. Per questo motivo è contemplata la possibilità di attivare tirocini formativi interregionali, così che tutti possano avere una possibilità; ma, attenzione, resta fermo il fatto che si può fare l’esame solo in una regione che prevede l’attivazione dei posti di docenza di una determinata materia. Riprendendo l’esempio precedente, all’Università di Trento o di Bolzano non si può fare l’esame per la materia “Filosofia, Psicologia ed Educazione”.

Un fatto molto strano che compare nell’allegato del bando, è che la regione Valle d’Aosta non sia stata presa totalmente in considerazione: sarà perché le scuole non hanno bisogno di nessuna novità nell’ambito della docenza o il Ministero se ne sarà dimenticato?  A voi l’ardua sentenza.

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Commenti
Evelin Felice
Evelin Felice

11 novembre 2015 - 16:48:32

Saranno d'aiuto?

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