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Perchè il sistema scolastico finlandese è migliore di quello italiano?

La notizia è nota, il sistema scolastico finlandese è il migliore al mondo. Ecco 8 motivi per cui gli altri Paesi dovrebbero prendere inspirazione dalla Finlandia e il motivo per cui questo sistema è al primo posto nella classifica OSCE dell'alfabetizzazione.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 9 febbraio 2019, alle ore 20:34

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Perchè il sistema scolastico finlandese è migliore di quello italiano?

Si sa, il sistema scolastico finlandese è il migliore al mondo, però non tutti sanno perchè. Ecco otto motivazioni per cui gli studenti finlandesi sono i migliori al mondo ed il loro sistema scolastico è al primo posto nella classifica OSCE, che misura l’alfabetizzazione e le capacità matematiche medie degli studenti.

Le scuole sono tutte pubbliche, non ne esistono di private. Le scuole sono tutte allo stesso livello, non ce ne sono di serie A e di serie B, ciò garantisce omogeneità di istruzione e tutti frequentano la scuola della propria zona di residenza. L’insegnamento è una delle professioni che riceve il più grande apprezzamento e rispetto in Finlandia.

I professori non sono sottopagati perchè educare l’infanzia significa migliorare il futuro del Paese. Tutti gli insegnanti sono altamente specializzati e molto intraprendenti. Gli stessi insegnanti, mentre studiano all’università, già effettuano un tirocinio nella scuola dell’infanzia, in modo tale che una volta ultimati gli studi universitari, essi possano già partire pronti per l’insegnamento.

La Finlandia rispetta e dà spazio e considerazione alla ricerca scientifica. Infatti in questa nazione le riforme scolastiche non vengono effettuate seguendo la politica ma, appunto, la ricerca: se degli studi dimostrano l’efficacia di un metodo di insegnamento, allora si cerca di applicarli nella realtà.

Nelle scuole non c’è timore nello sperimentare cose nuove e non esistono materie abolite. Dal 2015 non vengono più effettuate lezioni frontali ma c’è una collaborazione tra alunno ed insegnante. Viene lasciato molto spazio al gioco dei ragazzi. Infatti la legge prevede di lasciare 15 minuti di gioco ogni 45 di lezione. Ciò deriva dal fatto che i bambini devono rimanere tali il più a lungo possibile ed i risultati confermano questo sistema.

Vengono dati inoltre agli alunni pochi compiti a casa, in modo tale da incentivare il lavoro in classe; per i finlandesi è importante che il tempo trascorso a casa sia dedicato interamente alla famiglia. Fino ai 13 anni di età non vengono assegnati voti agli alunni, così tutti possono imparare a leggere, scrivere, contare senza alcuna umiliazione o competizione. Dopo i 13 anni i voti non devono essere negativi, ma invogliare gli studenti che sono rimasti più indietro.

Tutti i bambini devono andare alla materna fino a sette anni e gli asili nido, come le materne, sono di altissimo livello, in modo tale che tutti gli alunni siano preparati allo stesso modo per le elementari, le quali iniziano all’età di sette anni, non prima. A sette anni infatti è dimostrato che il cervello è sviluppato a sufficienza per apprendere e studiare.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Nulla da dire riguardo alla superiorità finlandese in campo scolastico. Auspico che in un futuro non troppo lontano, tutti questi fattori prendano piede anche qui in Italia. Da un Paese così evoluto c'è soltanto da imparare e prendere spunto. Ottimo secondo me il fatto che tutte le scuole siano di pari livello e che non esistano scuole private.

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