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Negata la Gae ai diplomati magistrale. La sentenza

L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato si è espressa in merito al discutissimo caso delle Gae. Gli insegnanti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’A/S 2001-02 non possono essere inseriti nelle Gae.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 09:54

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Negata la Gae ai diplomati magistrale. La sentenza

L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito, con due sentenze gemelle, la numero 4 e numero 5 del 2019, quanto già deciso nel 2017. I diplomati magistrali non saranno inseriti nelle Gae, le graduatorie a esaurimento per l’abilitazione all’insegnamento. 

L’esito è stato reso noto dai giudici del Consiglio di Stato dopo essersi riuniti per rivalutare la decisione il 20 febbraio. Il legale Dino Caudullo, in una nota alla sentenza ha detto: “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, enuncia i principi di diritto di cui in motivazione e accoglie l’appello; per l’effetto, in riforma della sentenza appellata, respinge il ricorso proposto in primo grado”.

La sentenza e le eccezioni 

Tantissimi insegnanti speravano che il loro diploma magistrale conseguito entro l’A/S 2001-02 permettesse loro di entrare di diritto nelle graduatorie a esaurimento. L’ultima sentenza, invece, ha chiarito che quel titolo non è sufficiente per “l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo”. 

Nel 2017, l’Adunanza plenaria aveva già stabilito che i docenti in possesso del diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non potessero entrare nelle Gae. A quel punto, la Sesta Sezione ha richiesto di rivedere la decisione a seguito del D.L. 87/2018. Tuttavia, come sentenziato ed evidenziato nel 2019, il titolo magistrale non è abilitante e che l’abilitazione si consegue solo ed esclusivamente tramite concorso. Il Consiglio di Stato ha stabilito che per quanto riguarda le precedenti sentenze gli effetti restano circoscritti alle sole parti di quei giudizi. 

La sentenza, però, non riguarda tutti i docenti diplomati magistrali: ci sono delle eccezioni. La sentenza, infatti, riguarda solo gli insegnanti non inclusi nelle graduatorie con precedenti sentenze. Inoltre, la sentenza non riguarda anche i docenti che hanno impugnato il caso e hanno ottenuto una sentenza del Tar dopo 6 mesi dall’impugnazione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Sono in tantissimi gli insegnanti che aspettavano questa sentenza e speravano di avere una possibilità per il proprio futuro nell'insegnamento. Come per tanti altri docenti, invece, anche loro dovranno sostenere e superare per l'abilitazione il concorso. Di sicuro, questo comporterà che nei prossimi concorsi, compresi quelli che si terranno a breve, faranno domanda e si presenteranno tantissimi candidati.

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